«La comunicazione è il primo atto di cura»: sarà questo il messaggio portante dell’incontro del 18 ottobre a Trento, denominato “Linguaggi della Cura”, iniziativa promossa dall’Associazione AISLA, insieme alla Fondazione AriSLA e ai Centri Clinici NeMO, per fare emergere come la comunicazione scientifica si configuri essa stessa come uno strumento di cura e responsabilità sociale
È in programma a Trento per il 18 ottobre Linguaggi della Cura, seminario promosso dall’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), insieme all’AriSLA (Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA) e ai Centri Clinici NeMO (NeuroMuscular Omnicentre), evento dedicato alla comunicazione in materia di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e alle malattie neuromuscolari.
«La comunicazione è il primo atto di cura», questo il messaggio portante dell’iniziativa che intende fare emergere come la comunicazione scientifica si configuri essa stessa come uno strumento di cura e responsabilità sociale. Le persone che interverranno saranno dunque coinvolte nella ricerca di un linguaggio capace di rendere accessibili contenuti complessi senza perdere rigore, favorire un dialogo circolare tra ricerca, clinica e società civile, e proporre linee guida condivise per un racconto autentico e rispettoso delle persone che convivono con la malattia.
Il seminario è rivolto in particolare a giornalisti/e e professionisti/e della comunicazione, studenti e docenti, ricercatori e ricercatrici, operatori e operatrici sanitari e clinici, persone con la SLA, famiglie, caregiver, volontari e volontarie.
«Linguaggi della Cura nasce con l’intento di unire competenze diverse in una narrazione condivisa, che dia valore tanto alla scienza quanto alla vita delle persone – sottolinea Fulvia Massimelli, presidente nazionale dell’AISLA –. Solo lavorando assieme possiamo trasformare la comunicazione in uno strumento di cura e di prossimità».
La giornata di lavoro prevede letture magistrali affidate a figure di riferimento nazionale e internazionale; sessioni tematiche sulla comunicazione nella ricerca, nella clinica e nel percorso di malattia; workshop interattivi rivolti a studenti, giornalisti e giornaliste, operatrici e operatori sanitari.
L’evento sarà ospitato dall’ITAS Forum (Via Adalberto Libera, 13, Trento, ore 10-16.30), in locali accessibili a persone con disabilità motoria. (Simona Lancioni)
A questo link è disponibile il programma completo, a quest’altro link un ulteriore testo di approfondimento sui contenuti dell’incontro. La partecipazione sarà gratuita, ma con iscrizione obbligatoria, tramite questo link. Per ogni altra informazione: Elisa Longo ([email protected]); Tiziana Zaffino ([email protected]); Stefania Pozzi ([email protected]).
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
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