Il progetto di ricerca “MORE”, promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Foggia, con un finanziamento del Politecnico di Bari, il supporto del MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e la partnership con la Federazione FISH, punta tra l’altro a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla mobilità, migliorando la fruizione dei servizi essenziali per soggetti vulnerabili, in particolare persone con disabilità visive e motorie
Un’interessante iniziativa in àmbito di mobilità, proveniente dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Foggia, grazie a un finanziamento del Politecnico di Bari (bandi a cascata del Next Generation EU e del PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con il supporto del MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), ci viene segnalata dall’Associazione Gli Amici di San Pio.
Si tratta del progetto di ricerca denominato MORE (acronimo che sta per MOdelling mobility seRvice for vulnerable pEople, ossia “Modellare i servizi di mobilità per persone in situazione di vulnerabilità”), «che si propone – come viene spiegato – di affrontare l’urgente questione della transizione verso una mobilità sostenibile, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di una società a zero emissioni, senza trascurare i princìpi di equità e inclusione sociale. In particolare, attraverso l’analisi di un modello MaaS (Mobility as a Service), la ricerca mira a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla mobilità, migliorando la fruizione dei servizi essenziali per soggetti vulnerabili, in particolare persone con disabilità visive e motorie, valutando altresì l’impatto del medesimo modello MaaS sulla riduzione delle barriere economiche, offrendo soluzioni di trasporto più accessibili a tutte le fasce di reddito».
Il progetto vede coinvolti tutti docenti, come detto inizialmente, afferenti al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Foggia, vale a dire il coordinatore dell’iniziativa, Pasquale Pazienza, la prima ricercatrice Caterina De Lucia e Antonio Lopoliti.
La necessaria raccolta di dati sarà effettuata attraverso la somministrazione di questionari ad hoc, che entro breve verranno distribuiti in tre aree urbane rappresentative del territorio italiano (Nord, Centro e Sud). A questo link sono disponibili tutti i riferimenti dei vari questionari elaborati.
«Un’ulteriore preziosa partnership di MORE – segnalano i promotori – è quella della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e le loro Famiglie) la cui collaborazione costituirà certamente un valore aggiunto, soprattutto per garantire che i questionari raggiungano i destinatari giusti e che la raccolta dei dati sia il più inclusiva possibile, raggiungendo in particolare le persone con disabilità». (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: [email protected].
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