Apprezzabile, secondo il Forum Nazionale del Terzo Settore l’aumento del tetto sul 5 per mille, contenuto nel Disegno di Legge di Bilancio, pur auspicando, il Forum stesso, l’abolizione di quel tetto. Se poi rispetto alle misure sulla povertà, viene sottolineata la mancanza dei necessari interventi strutturali, si ritiene sia un passo avanti l’attenzione finalmente rivolta ai caregiver, anche se il fondo a loro sostegno sarà alimentato solo dal 2027

«Apprezziamo che il Disegno di Legge del Bilancio per il 2026 preveda l’aumento, da 525 a 610 milioni, del tetto sul 5 per mille, perché lo interpretiamo come un segnale di ascolto del mondo del Terzo Settore, che negli ultimi mesi ha sottolineato con forza la necessità di ridurre la forbice tra ciò che i contribuenti destinano attraverso questo istituto e ciò che effettivamente arriva agli enti beneficiari»: a dirlo è Giancarlo Moretti, nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore aggiungendo tuttavia che «continuiamo a chiedere, come facciamo da anni, l’eliminazione del tetto: con solo due terzi dei contribuenti che oggi utilizza il 5 per mille, infatti, è facile aspettarsi uno sforamento anche del nuovo limite. E insistiamo anche sulla richiesta di eliminare l’IRAP al Terzo Settore (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), una tassa iniqua che paradossalmente pesa molto di più sul mondo del non profit che su quello delle imprese profit».
«Tra le misure di welfare che guardiamo con maggior interesse vi sono quelle che riguardano la povertà – prosegue Moretti – e in tal senso è positivo l’aumento delle risorse per l’Assegno di inclusione, ma l’impegno rimane comunque insufficiente, considerando la gravità del fenomeno che vede 2 milioni e 200.000 famiglie in povertà assoluta. Più in generale, sul sistema di welfare ci si limita a misure temporanee, mentre mancano e sarebbero assolutamente necessari interventi strutturali, in grado di incidere sulle cause delle fragilità e disuguaglianze e migliorare la condizione di vita delle persone nel medio-lungo periodo».
«Consideriamo comunque un importante passo in avanti – conclude il Portavoce del Forum – l’attenzione rivolta, finalmente, ai caregiver, con il riconoscimento del loro ruolo e un fondo a loro sostegno – che sarà alimentato, però, a partire dal 2027». (S.B.)
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A questo link vi è l’elenco completo di tutti i soci e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).
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