Ha preso il via in questi giorni il ciclo formativo denominato “Disturbi dello spettro autistico nell’arco della vita”, organizzato dall’Associazione Rimini Autismo, in collaborazione con il Comune della città romagnola e con l’AUSL Romagna, iniziativa rivolta agli agenti della Polizia Locale

Si è svolto in questi giorni il primo incontro del ciclo formativo denominato Disturbi dello spettro autistico nell’arco della vita, organizzato da Rimini Autismo, in collaborazione con il Comune della città romagnola e con l’AUSL Romagna, iniziativa rivolta alla Polizia Locale di Rimini. Aperto ufficialmente alla presenza del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e del comandante della Polizia Locale Andrea Rossi, l’incontro stesso si è tenuto presso la sede del Comando in Via della Gazzella.
Agenti e rappresentanti di Rimini Autismo hanno dunque avuto l’occasione di confrontarsi su molteplici temi, dall’esperienza quotidiana delle persone con disturbo dello spettro autistico agli scenari d’interazione sul territorio, fino alla condivisione di suggerimenti e spunti per migliorare l’accoglienza e l’intervento da parte delle forze dell’ordine.
«La ragione che ha mosso l’iniziativa – spiegano dall’Associazione promotrice – è che il numero crescente di diagnosi di disturbo dello spettro autistico rende sempre più probabile incontrare persone autistiche nella quotidianità: per strada, nei supermercati, sui mezzi e negli uffici pubblici e in molti altri contesti. Per questa ragione abbiamo ritenuto fondamentale offrire ai professionisti che operano sul territorio strumenti utili per riconoscere e comprendere meglio le caratteristiche delle persone autistiche, favorendo interventi adeguati e rispettosi».
La proposta formativa è stata accolta con grande disponibilità dal Comando della Polizia Locale e complessivamente al ciclo di formazione prenderanno parte 30 agenti.
«Sono convinto – ha affermato per l’occasione il sindaco Jamil Sadegholvaad – che iniziative come questa contribuiscano a costruire una Rimini migliore: una comunità più forte, più consapevole e capace di sostenersi. Formarsi per comprendere meglio l’autismo significa infatti offrire attenzione, rispetto e strumenti adeguati anche ai ragazzi e alle ragazze che necessitano di un supporto più mirato. È un progetto di cui parlavamo da tempo e sono felice che oggi abbia preso forma. Sono certo che questo percorso avrà un seguito e continuerà a crescere».
Dopo il primo incontro del 18 novembre, dunque, le ulteriori giornate ci saranno il 20 e 27 novembre per la parte medico-scientifica, con Serenella Grittani, dirigente del Centro Autismo AUSL di Rimini e alcune persone con disturbo dello spettro autistico, e il 25 novembre, con le famiglie di Rimini Autismo.
«Con questo percorso formativo – sottolinea una soddisfatta Alessandra Urbinati, presidente dell’Associazione – compiamo un passo importante verso un territorio più attento e preparato. La crescente presenza di persone con autismo nel tessuto sociale richiede infatti competenze specifiche, ma soprattutto sensibilità e capacità di ascolto. La collaborazione con il Comune, l’AUSL Romagna e la Polizia Locale dimostra che le Istituzioni possono fare squadra per costruire una comunità davvero inclusiva. Per le famiglie che rappresentiamo, sapere che gli agenti scelgono di formarsi per comprendere meglio i nostri figli è un segnale importante che rafforza la fiducia e il senso di sicurezza».
Il progetto, va detto in conclusione, è nato a Rimini, ma sono già presenti i presupposti per estenderlo ai Comuni degli altri Distretti della Provincia, con alcuni dei quali Rimini Autismo ha già avviato un lavoro preliminare. Il tutto allo scopo di rendere questa formazione accessibile e omogenea sull’intero territorio provinciale. (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Marzia Mecozzi ([email protected]).
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…
- Ragionando su quel progetto di vita personalizzato «Sono due - scrive Fausto Giancaterina in questo suo approfondimennto, dedicato a un tema di stretta attualità - le condizioni fondamentali per la realizzazione di un buon progetto di vita…