Tornerà il 23 novembre a Milano il “Myra Contest”, esperienza creativa e sensoriale ideata da Myra Lab, impresa sociale che permette l’inserimento lavorativo di persone cieche e ipovedenti nel campo del design di gioielli. Questa volta, però, dopo il successo del 2024, che aveva visto 15 persone cieche e ipovedenti progettare il proprio gioiello e vederlo realizzato e messo in vendita, saranno content creator e influencer a mettersi in gioco, guidati da persone con disabilità visiva o intellettiva

Tornerà il 23 novembre a Milano il Myra Contest, esperienza creativa e sensoriale ideata da Myra Lab, impresa sociale che permette l’inserimento lavorativo di persone cieche e ipovedenti nel campo del design di gioielli, grazie alla revisione del processo di creazione, che non parte più dal disegno ma dalla modellazione di una pasta malleabile. Il pezzo unico prodotto artigianalmente viene poi scansionato, stampato in 3D e rifinito a mano.
Quest’anno, però, dopo il successo dell’edizione del 2024, che aveva visto 15 persone cieche e ipovedenti progettare il proprio gioiello e vederlo realizzato e messo in vendita, il format cambierà prospettiva: saranno infatti content creator e influencer a mettersi in gioco, affrontando la sfida di modellare la porcellana bendati, guidati da persone con disabilità visiva o intellettiva.
«Un cambio di sguardo – spiegano i promotori – per ricordare che creare significa anche lasciarsi guidare, affidarsi, ascoltare. Il contest, va ricordato, non è una gara, non prevede premi in denaro o sfide a tempo: c’è infatti spazio per rallentare, ascoltare e lasciarsi guidare e chi è spesso osservato prende in mano la direzione e diventa punto di riferimento. È proprio questo il valore che vogliamo costruire: un’alleanza tra mondi che raramente si incontrano, una bellezza da toccare, più che da esibire».
Al Myra Contest 2025 parteciperanno dunque content creator e attivisti che ogni giorno usano i social per parlare di corpi, diritti, salute mentale, accessibilità e dignità. Tra loro Francesca Contessini, creator con disabilità motoria che racconta con ironia e lucidità la vita oltre le barriere; Pegah Moshir Pour, attivista italo-iraniana per i diritti umani e digitali; Marta Luisa Presterà, influencer impegnata nella sensibilizzazione sul tema del suicidio, attraverso uno storytelling personale.
A giudicare poi i gioielli, sarà una giuria composta da persone cieche e ipovedenti che hanno fatto dell’esperienza sensoriale, del linguaggio e della relazione un modo di abitare il mondo, quali Daniele Cassioli; campione paralimpico di sci nautico; Elena Travaini, ballerina e modella; Giuseppe Cesena, giornalista e fondatore della Disabili International Radio. (S.B.)
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