Promuovere sostegno e percorsi di formazione per aiutare le donne con sclerosi multipla a riconoscere e affrontare discriminazione e violenza invisibile nella vita quotidiana: è l’obiettivo del progetto “Cambia il finale”, promosso dall’AISM, a partire dalla constatazione che secondo il proprio Barometro della Sclerosi Multipla e Patologie Correlate 2025, l’8,2% delle donne con sclerosi multipla dichiara di subire discriminazioni in casa o in famiglia

Secondo il Barometro della Sclerosi Multipla e Patologie Correlate 2025 dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), l’8,2% delle donne con sclerosi multipla dichiara di subire discriminazioni in casa o in famiglia, un luogo che dovrebbe essere protettivo e che invece diventa spesso il primo spazio in cui la malattia viene trasformata in colpa, fragilità o dipendenza. Per rispondere a questa realtà, la stessa AISM interviene con Cambia il finale, progetto che promuove sostegno e percorsi di formazione per aiutare le donne con sclerosi multipla a riconoscere e affrontare discriminazione e violenza invisibile nella vita quotidiana.
«La discriminazione domestica – sottolineano dall’Associazione – si somma a barriere sociali, lavorative e relazionali: per molte donne, la malattia si intreccia con pregiudizi di genere che le espongono a isolamento, negazione dei diritti e, in alcuni casi, forme di violenza psicologica o economica. Questo tenendo sempre conto che le donne con disabilità sono esposte a una discriminazione multipla, più grave sia rispetto agli uomini con disabilità sia rispetto alle altre donne. Il nostro Barometro 2025 evidenzia come questo fenomeno non compaia ancora nelle statistiche ufficiali, rendendo difficile misurarne la reale portata e orientare politiche adeguate. Ma ogni violazione dei diritti delle donne con disabilità rappresenta una discriminazione che deve’essere riconosciuta, contrastata e rimossa».
Con il progetto Cambia il finale, dunque, l’AISM punta a costruire reti di prossimità per sostenere le donne con sclerosi multipla che subiscono discriminazioni sul lavoro, in famiglia o nei servizi, o che possono essere esposte a violenze invisibili. «Troppe volte – dichiara Marcella Mazzoli, direttrice della Gestione e dello Sviluppo Territoriale dell’AISM – una donna con sclerosi multipla viene trattata come “un oggetto rotto”: se è madre, le viene tolto il ruolo; se lavora, le vengono negate opportunità. La cosa più dolorosa è che spesso non è pienamente consapevole di ciò che sta subendo, se è vero che la nostra cultura tende a nascondere ciò che è sbagliato; anziché difenderla, quindi, la lascia sola, anziché valorizzarla, la sminuisce. Ma noi non restiamo a guardare e intendiamo promuovere il cambiamento attraverso percorsi di formazione e informazione che aiutino donne e comunità a riconoscere la discriminazione, farla emergere, affrontarla e costruire modelli nuovi di autodeterminazione e protagonismo».
Già attivo in varie Regioni d’Italia, a partire dall’Emilia Romagna, dalla Toscana e dal Lazio, Cambia il finale si sostanzia con convegni, incontri pubblici e momenti di confronto con istituzioni, servizi e reti antiviolenza, «per rendere visibile ciò che oggi resta sommerso – concludono dall’AISM – e per dare alle donne strumenti concreti per uscire dall’invisibilità, dalle discriminazioni e dalle molestie». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), [email protected].
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Amministrazione di sostegno: quando la dignità umana viene negata ai "fragili" Agli esperti della Legislazione il compito di studiare le modifiche necessarie alla legge sull'amministrazione di sostegno, lo scopo di questo approfondimento, invece, è riflettere sull’aspetto umano di quei troppi casi,…