Costruire un’esperienza museale in cui accessibilità, tattilità e linguaggi plurimi siano strumenti reali di partecipazione culturale: è l’ impegno quotidiano del Museo Tattile Statale Omero di Ancona che si rinnoverà ancora una volta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, con alcune iniziative, a partire da quella in programma presso la propria sede, con la lettura animata del libro tattile “C’era una volta un museo”

Costruire un’esperienza museale in cui accessibilità, tattilità e linguaggi plurimi siano strumenti reali di partecipazione culturale: è l’ impegno quotidiano del Museo Tattile Statale Omero di Ancona che si rinnoverà ancora una volta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, con alcune iniziative, a partire da quella in programma nel pomeriggio di domani, presso la propria sede (ore 16.30), con la lettura animata del libro tattile C’era una volta un museo, racconto multisensoriale che ripercorre la nascita dell’istituzione marchigiana e la storia dei suoi fondatori. Sarà un’attività pensata per bambine, bambini e famiglie, che inviterà a scoprire attraverso il tatto e l’ascolto un frammento dell’identità culturale della città di Ancona (iniziativa gratuita, con prenotazione obbligatoria al 335 56 96 985, telefono e WhatsApp).
Sempre nel pomeriggio, ma a Perugia, il presidente del Museo Omero Aldo Grassini parteciperà a all’incontro pubblico Storie d’arte, percorsi di inclusione, promosso dalla Fondazione CariPerugia Arte presso Palazzo Graziani (ore 17.30), appuntamento che riunirà rappresentanti del territorio, istituzioni culturali e professionisti impegnati nel promuovere pratiche inclusive, con interventi che spaziano dal welfare alla gestione museale, fino a presentazioni di progetti innovativi realizzati con Centri Diurni, RSA e Cooperative Sociali.
«E la giornata del 3 Dicembre – concludono dal Museo Omero – sarà anche l’occasione per valorizzare le ricerche e gli strumenti oggi disponibili a livello nazionale tra i quali un ruolo di primo piano è svolto dal Manuale di progettazione per l’accessibilità e la fruizione ampliata del patrimonio culturale, realizzato da Gabriella Cetorelli e Luca Papi per il Ministero della Cultura e il CNR, strumento che il numero 31 della nostra rivista “Aisthesis” pone al centro della riflessione sull’accessibilità come linguaggio culturale». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
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