La Convenzione ONU 19 anni dopo: a che punto siamo?

19 anni fa venne firmata a New York la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, un tempo sufficientemente lungo per misurare i progressi fatti, ma anche per riconoscere con chiarezza quanta strada resti ancora da percorrere verso una piena inclusione e il rispetto effettivo dei diritti di tutte le persone con disabilità. Se ne parlerà il 17 dicembre, nel corso dell’incontro online “Disabilità e diritti umani: a che punto siamo?”, organizzato dalla LEDHA e dalla FISH
2006: approvazione della Convenzione ONU suui Diritti delle Persone con Disabilità
2006: un lungo applauso accolse a New York, presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, punto di riferimento imprescindibile, che ha sancito il diritto delle persone con disabilità a scegliere dove e con chi vivere come fondamento di una società realmente inclusiva

Era il 13 dicembre 2006, ovvero 19 anni fa, quando venne firmata, al Palazzo delle Nazioni Unite di New York, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Si tratta certamente di un tempo sufficientemente lungo per misurare i progressi fatti, ma anche per riconoscere con chiarezza quanta strada resti ancora da percorrere verso una piena inclusione e il rispetto effettivo dei diritti di tutte le persone con disabilità.
La LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità) e la stessa FISH hanno dunque organizzato per il pomeriggio del 17 dicembre (ore 16), l’incontro online denominato Disabilità e diritti umani: a che punto siamo?.
«Questo incontro – spiegano i promotori – nasce sostanzialmente dall’esigenza di valutare, a quasi vent’anni dalla ratifica della Convenzione ONU, quali cambiamenti concreti siano stati raggiunti, quali criticità persistano e quale ruolo debbano avere oggi le Associazioni impegnate nella tutela dei diritti».

A introdurre e a moderare sarà Laura Abet, responsabile del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA. Seguiranno gli interventi di Alberto Fontana (LEDHA), Salvatore Nocera (FISH) e Giampiero Griffo (DPI-Disabled Peoples’ Internatioinal).
Le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA. (S.B.)

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