Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno a Roma, quando il suo presepe napoletano venne esposto sotto il Colonnato di San Pietro, il maestro presepista cieco Angelo Di Maio, originario di Aversa, consigliere dell’UICI di Caserta, ha presentato una sua nuova creazione, che sta ottenendo grande apprezzamento, alla Mostra Internazionale dei Presepi di Verona, presso la quale sarà esposta fino al 7 gennaio

Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno a Roma, quando il suo presepe napoletano venne esposto sotto il Colonnato di San Pietro, il maestro presepista cieco Angelo Di Maio, originario di Aversa, ha presentato una sua nuova creazione, che sta ottenendo grande apprezzamento, alla Mostra Internazionale dei Presepi di Verona, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena, evento presso il quale sarà esposta fino al 7 gennaio.
Come raccontano dall’UICI di Caserta (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), «la storia artistica di Angelo Di Maio affonda le radici nella sua infanzia: aveva appena sei anni quando iniziò a coltivare la passione per il presepe. Da allora, la sua disabilità visiva non ha mai rappresentato un limite, bensì un canale diverso attraverso cui immaginare e creare. Le sue opere nascono infatti dalla forza dell’immaginazione e dalla straordinaria sensibilità tattile che gli consente di modellare, comporre e dare vita a scenografie complesse e suggestive. I presepi del maestro raccontano luoghi reali, vissuti, trasformati in ambientazioni poetiche che richiamano la tradizione partenopea. I personaggi ottocenteschi, plasmati con dedizione, rappresentano scene di vita quotidiana: mestieri, ruoli sociali, momenti intimi e familiari. Tutto concorre a coinvolgere lo spettatore in un viaggio che unisce dimensione mistica, esoterica e religiosa, offrendo a chi crede un’esperienza spirituale e a chi osserva un vero e proprio percorso artistico».
Accanto poi al valore culturale e simbolico, «l’opera di Di Maio – sottolineano dall’UICI casertana – trasmette anche un messaggio profondo, un invito alla riflessione sulla famiglia, sui conflitti che spesso la attraversano, e soprattutto sulla disabilità. Il maestro afferma infatti che “la disabilità può essere e deve essere ricchezza”, una ricchezza capace di abbattere i muri della diversità e di diventare risorsa per l’intera comunità».
«Siamo lieti di questo nuovo traguardo del nostro amico e maestro presepista Angelo Di Maio – dichiara con orgoglio Giulia Antonella Cannavale, presidente dell’UICI di Caserta – che è consigliere della nostra Sezione territoriale. La sua arte racconta frammenti di vita familiare, l’importanza dei legami e, attraverso i suoi personaggi, la conflittualità che spesso crea distanze tra gli individui. Ma nelle sue opere c’è anche la bellezza del sacro, che può essere modello di vita per tutti. La targa della nostra Associazione che accompagna il presepe ne è la testimonianza: è possibile essere uguali anche nelle nostre diversità. Troppo spesso, infatti, la disabilità viene guardata attraverso gli stereotipi». (S.B.)
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