«Andare oltre alla semplice descrizione tecnica e oggettiva di movimenti coreografati, cercando quindi di ricreare atmosfere e fornendo a tutto il pubblico la possibilità di immaginare e interpretare, per sentire non solo mediante l’udito, ma anche attraverso le vibrazioni dell’anima»: viene presentata così l’audiodescrizione della riproposizione in chiave contemporanea del celebre Lo schiaccianoci di Čajkovskij, curata per il 28 dicembre a Udine dalla Compagnia Arearea
«Sarà un’esperienza unica, per un teatro davvero inclusivo, non un adattamento posticcio, ma un’opera che considera fin dall’inizio anche la fruizione e l’interazione visuo-accessibili»: viene presentata così la riproposizione in chiave contemporanea del celebre Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, grande classico della storia della danza e della musica, curata per il pomeriggio del 28 dicembre al Teatro Palamostre di Udine dalla Compagnia Arearea, con il sostegno del Ministero della Cultura e della regione Friuli Venezia Giulia.
«L’audiodescrizione di questo spettacolo di danza – si legge in una scheda dedicata alla rappresentazione (disponibile integralmente a questo link) – sarà distribuita dal vivo, per tessere una relazione unica tra elemento descritto, chi descrive e chi fruisce, entrambi, questi ultimi, spettatori nello stesso luogo e dello stesso tempo. L’obiettivo è quello di andare oltre alla semplice descrizione tecnica e oggettiva di movimenti coreografati, cercando di dare voce non solo a cosa succede, ma anche a come e perché. Verranno pertanto ricreate atmosfere, fornendo a tutto il pubblico la possibilità di immaginare e interpretare, per sentire non solo mediante l’udito, ma anche attraverso le vibrazioni dell’anima». (S.B.)
Per ogni ulteriore informazione: Lisa Colautti ([email protected]).
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