«I nostri donatori non ci hanno lasciati soli davanti alla responsabilità di aver voluto produrre e distribuire quei farmaci abbandonati dall’industria farmaceutica perché non profittevoli»: lo sottolinea Luca di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon, a conclusione della tradizionale maratona sulle reti Rai, in un 2025 che ha portato a raccogliere oltre 70 milioni di euro a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare

Raccolta fondi da record quella di questo 2025 per la Fondazione Telethon, a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare, con oltre 70 milioni di euro ricevuti durante il corso dell’anno (il numero solidale 45510 sarà per altro ancora attivo fino al 31 dicembre), a conclusione della tradizionale maratona della scorsa settimana sulle reti Rai.
Dalla sua nascita nel 1990, va ricordato, la Fondazione Telethon ha investito 741 milioni di euro in ricerca, finanziato 3.118 progetti con 1.916 ricercatori coinvolti e 661 malattie studiate.
«Anche quest’anno chiudiamo con una raccolta di grande successo – dichiara Luca di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon – che ci conferma come i nostri donatori non ci abbiano lasciati soli davanti alla responsabilità di aver voluto produrre e distribuire quei farmaci abbandonati dall’industria farmaceutica perché non profittevoli. È questa stessa generosità, ad esempio, che ci ha convinto, oggi, ad affrontare anche la sfida del mercato americano con la terapia genica per la sindrome di Wiskott-Aldrich. Sappiamo, più che mai, di poter contare su una “filiera” di altissima qualità: i nostri donatori, la collaborazione della Rai, i nostri fantastici ricercatori e i tantissimi indispensabili volontari. Per il bene superiore delle persone nate con una malattia genetica rara, abbiamo dimostrato di essere una squadra di passione e valore e questa è la certezza che ci spinge ad andare ancora avanti, fino alla prossima sfida».
«La maratona sulle reti Rai . afferma dal canto suo Ilaria Villa, direttrice generale della Fondazione Telethon – è da oltre 35 anni un appuntamento che ci permette di incontrare il Paese, di raccontare il valore della ricerca e delle storie delle famiglie che accompagnamo e che ci ricorda quanto il sostegno dei donatori, dei volontari e delle aziende sia stato fondamentale per la Fondazione Telethon per arrivare ad essere la prima organizzazione non profit al mondo ad aver portato una propria terapia ai pazienti sia in Europa che negli Stati Uniti: un traguardo che appartiene a tutti coloro che continuano a camminare al nostro fianco». (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Longhi ([email protected]).
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