Paralimpiadi di Milano/Cortina: visioni in grado di rendere l’Italia più accessibile e inclusiva

di Anna Maria Gioria*
«La 14^ edizione dei Giochi Paralimpici Invernali – scrive Anna maria Gioria -, che si svolgerà dal 6 al 15 marzo tra Milano e Cortina d’Ampezzo (Belluno), sarà un’occasione unica per il nostro Paese, per l’importanza della manifestazione sportiva in sé, per il conseguente grande afflusso di persone che porterà e per la risonanza in vari àmbiti, ma anche per il contributo al cambiamento del paradigma culturale della disabilità, già in atto da tempo: mettere cioè al centro le persone con disabilità»

Logo Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026In un articolo augurale di buon anno, ripreso anche da Superando, Alessandro Cannavò ha definito le Paralimpiadi Invernali di Milano/Cortina 2026 come «fari della disabilità». Come non dargli ragione! La 14^ edizione dei Giochi Paralimpici Invernali, infatti, che si svolgerà in Italia dal 6 al 15 marzo tra Milano e Cortina d’Ampezzo (Belluno), sarà un’occasione unica per il nostro Paese, non solo per l’importanza della manifestazione sportiva in sé, per il conseguente grande afflusso di persone che porterà e per la risonanza in vari àmbiti, ma anche per il contributo al cambiamento del paradigma culturale della disabilità, già in atto da tempo: mettere cioè al centro le persone con disabilità.

In occasione della terza edizione italiana delle Paralimpiadi, dopo quelle estive di Roma (1960) e invernali di Torino (2006), nel nostro Paese arriveranno seicento atleti paralimpici provenienti da cinquanta diversi Paesi di tutto il mondo che si sfideranno in varie discipline (sci alpino paralimpico, curling in carrozzina, snowboard, sci di fondo e biathlon paraolimpico). Per ospitarli sono stati allestiti tre villaggi a Milano, Cortina d’Ampezzo e Livigno (Sondrio).
Per l’Italia ospitare un evento di questa dimensione è sicuramente un grande onore, ma, soprattutto, un’opportunità ineguagliabile; durante la cerimonia di presentazione, il 22 dicembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dando ufficialmente la bandiera italiana alla nostra squadra paralimpica, ha dichiarato: «Questa cerimonia è sempre coinvolgente, ma questa volta riveste un significato ancora più grande perché siamo noi a organizzare i Giochi. Ci riversiamo la nostra cultura, l’amicizia, l’ospitalità. L’Italia sarà con voi interamente. Sarà un’occasione importante, l’occasione della scoperta del nostro Paese. Sarà una vetrina per l’Italia e per questo ringrazio chi si è impegnato a volere i Giochi e per organizzarli; Giochi Olimpici e Paralimpici: un’accoppiata di eventi che pone al centro del mondo il nostro Paese».

I Giochi Paralimpici Invernali di Milano/Cortina saranno seguiti da moltissime persone con e senza disabilità e per questo vengono considerati un’ottima opportunità per diffondere e sensibilizzare un nuovo approccio positivo nei confronti della disabilità, in cui la persona, in quanto persona, viene messa al centro. In particolare, vedere i campioni paralimpici, che hanno raggiunto altissimi livelli, per le persone con disabilità può essere un grande esempio e un forte stimolo; mentre per chi non ha una disabilità, può essere un nuovo modo di considerare le persone con disabilità stesse.
L’aspetto fondamentale nel far passare tale divulgazione è però non cadere nel grave errore – purtroppo molto diffuso – di far passare gli stessi campioni come dei “super eroi”, ma di farli concepire come persone “normali” che hanno saputo trasformare la loro disabilità in un punto di forza.

Un ultimo aspetto legato alle Paralimpiadi da non sottovalutare, è il grandissimo lavoro fatto per rendere accessibili le città di Milano, Verona e Cortina d’Ampezzo, affinché tutti abbiano la possibilità di assistere agli eventi in programma. Un laborioso percorso che ha coinvolto realtà alquanto diverse tra loro, con l’augurio che si lascino in eredità non solo infrastrutture, ma soprattutto visioni in grado di rendere l’Italia di domani più accessibile e inclusiva.

*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “La spinta alla crescita civile delle Paralimpiadi” e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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