Per anni il mondo di Carla, donna con disabilità intellettiva, è rimasto tutto dentro una stanza, con il ricamo e l’uncinetto unici suoi rifugi, tra gesti ripetuti in silenzio, senza nessuno con cui condividere quella passione. Poi è arrivato un laboratorio sartoriale e quel filo che usava per tenersi occupata è diventato un ponte: la storia di Carla è una delle tante di “D-Net”, progetto laboratoriale della Cooperativa Il Girasole di Firenze, inserito nell’iniziativa pubblica “Firenze Città Inclusiva”

«Per anni – raccontano dalla Cooperativa Sociale Il Girasole di Firenze – il mondo di Carla, che oggi ha 45 anni, è rimasto tutto dentro una stanza: lavoro, casa, routine sempre uguale ed una solitudine che la sua disabilità intellettiva rendeva ancora più pesante. Il ricamo e l’uncinetto erano il suo unico rifugio, un gesto ripetuto in silenzio, senza nessuno con cui condividere quella passione. Poi è arrivato un laboratorio sartoriale e quel filo che usava per tenersi occupata è diventato un ponte: all’inizio timida e diffidente, Carla ha imparato a cucire, ha creato oggetti insieme ad altre donne e, soprattutto, ha smesso di sentirsi sola. Tra una cucitura e una tazza di tè, tra una chiacchiera e un cartamodello tagliato a sei mani, è nata una piccola comunità che l’ha riportata fuori dalla sua stanza e dentro una rete di relazioni vere, concrete, quotidiane».
Quella di Carla è una delle tante storie di D-Net, progetto laboratoriale della Cooperativa Il Girasole inserito nell’iniziativa Firenze Città Inclusiva, promossa quest’ultima dal Comune di Firenze, con il contributo della Presidenza del Consiglio, per migliorare le opportunità di inclusione sociale e di inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
In tale àmbito, si chiama Job Skills il laboratorio gratuito di sartoria e pelletteria rivolto a persone con disabilità tra i 24 e i 55 anni. «Si tratta di un progetto – spiega Paolo Carbonaro, direttore di Area della Cooperativa Il Girasole – nato per offrire opportunità di autonomia e inclusione alle persone con disabilità, ma ad esempio la storia di Carla dimostra che può essere molto di più: un luogo dove la sartoria diventa competenza, affetto, comunità e la prova che un laboratorio può cambiare una vita, non solo un destino».
Oltre alla lavorazione di tessuti e pellami, cuciture a mano e a macchina, uso di cartamodelli e realizzazione di manufatti, il progetto accompagna i partecipanti nello sviluppo di abilità personali essenziali, quali l’autonomia, l’organizzazione e il rispetto dei tempi. In tale contesto Il Girasole ha strutturato D-Net come un vero percorso professionalizzante, con formazione tecnica, uso di strumenti professionali, lavoro sulle autonomie e valutazione delle competenze spendibili nel mondo del lavoro. Accanto poi al laboratorio sartoriale è attivo anche un percorso specifico dedicato anche ai più giovani, che rafforza l’orientamento, la capacità di muoversi in città, l’uso delle tecnologie, e la progettazione autonoma della propria giornata.
«Per molti – concludono dunque dal Girasole – D-Net è quello che è stato per Carla, ovvero un posto dove imparare, certo, ma anche dove ritrovarsi. Un luogo dove una passione può riaprire il mondo». (S.B.)
Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: Ufficio Stampa Cooperativa Il Girasole di Firenze ([email protected]).
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