La mostra accessibile su Alfredo Catarsini a Montecatini Terme: un nuovo incontro di approfondimento

Nell’àmbito della mostra itinerante accessibile di Montecatini Terme “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, curata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e di cui Superando è media partner, per il 31 gennaio è in programma una nuova conferenza di approfondimento, preceduta da un laboratorio esperienziale che verterà in particolare sull’altorilievo scultoreo realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona che reinterpreta “Marina con figure” del 1953, opera di Alfredo Catarsini
altorilievo scultoreo realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona che reinterpreta "Marina con figure" del 1953, opera di Alfredo Catarsini
Particolare dell’altorilievo scultoreo realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona che reinterpreta “Marina con figure” del 1953, opera di Alfredo Catarsini esposta nella mostra di Montecatini Terme. L’altorilievo sarà al centro del laboratorio esperienziale del 31 gennaio

Già ampiamente presentata sulle nostre pagine, continua con notevole successo al Mo.C.A. Contemporary Art di Montecatini Terme (Pistoia) – spazio espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea situato all’interno del Palazzo Comunale della città termale toscana -, la mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, quarta tappa (dopo Firenze, Viareggio e Pisa) dell’esposizione itinerante a cura della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, il cui progetto espositivo è promosso e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Montecatini Terme.
Fino al 15 febbraio prossimo, dunque, la mostra, che vede la nostra testata Superando in qualità di media partner, si sta rivelando come una ricca retrospettiva sulla carriera di Alfredo Catarsini, artista e intellettuale viareggino nato nel 1899 e scomparso nel 1993, che ha attraversato tutto il “secolo breve” e che oggi suscita un rinnovato interesse da parte degli amanti dell’arte, e non solo, grazie alla Fondazione che porta il suo nome e che da cinque anni si occupa di valorizzarne l’opera artistica.

Nell’àmbito della mostra, come avevamo a suo tempo riferito, sono previste anche alcune conferenze di approfondimento, ulteriore occasione per conoscere meglio questo artista e le attività della Fondazione anche rispetto all’accessibilità. L’ultima di esse, intitolata L’Arte accessibile per tutti: le nuove proposte della Fondazione Catarsini, si terrà nel pomeriggio del 31 gennaio, preceduta dal laboratorio esperienziale (oltre a questo temporaneo, ricordiamo, ve ne sono altri quattro permanenti lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, che unisce Lucchesia e Versilia), iniziativa basata su una metodica che affronta la disabilità sensoriale con un approccio olistico, considerando non solo le esigenze fisiche, ma anche quelle emotive e sociali, per garantire a tutti i visitatori re le visitatrici, comprese appunto le persone con disabilità visiva, la possibilità di interagire con l’arte attraverso il tatto e l’udito al fine di conciliare l’accessibilità con la fruizione e la conservazione del patrimonio culturale.
Aperto a tutti, il laboratorio sarà condotto da Paola Olivieri, socia dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), vicepresidente provinciale dell’IRIFOR di Lucca, componente del Comitato Scientifico della Fondazione Catarsini e responsabile del progetto L’arte accessibile per tutti. Insieme a lei, vi saranno nove soci dell’UICI di Pistoia, con i loro accompagnatori, insieme al presidente di tale Associazione Virgilio Rafanelli e a Tiziana Lupi, consigliera nazionale dell’UICI e cavaliere della repubblica.
La dimostrazione verterà sull’altorilievo scultoreo realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, qui a fianco riprodotto, che reinterpreta Marina con figure del 1953, opera di Alfredo Catarsini esposta nella mostra di Montecatini Terme. Sono previste inoltre le audioregistrazioni che illustrano il percorso espositivo.

Successivamente (ore 16.30), spazio alla conferenza vera e propria, con gli interventi di Elena Martinelli, presidente della Fondazione Catarsini e ideatrice del progetto, Paola Olivieri, Anna Soffici, funzionaria per i Servizi Educativi della Direzione Regionale Musei Nazionali della Toscana e Paolo Pestelli, consigliere del Centro Studi Turistici Firenze e direttore della Cooperativa Cristoforo TEC). Oltre poi ai soci dell’UICI di Pistoia già coinvolti nel laboratorio esperienziale, è atteso anche Massimo Diodati, presidente dell’UICI Toscana.

Va a questo punto ricordato che l’intero percorso espositivo del Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, che abbiamo seguito fin dalla prima tappa e a cui abbiamo dato ampio risalto sul nostro giornale, rientra nel citato progetto pluriennale L’Arte accessibile per tutti, promosso dalla Fondazione Catarsini 1899 tramite una propria metodica originale, con l’obiettivo di rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.
In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità visiva, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo. L’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.
In totale l’esposizione propone 66 opere (47 dipinti e 19 opere di grafica), raffiguranti paesaggi, darsene, marine, cantieri, ritratti, nature morte e ben 11 autoritratti, realizzate tra gli Anni Trenta e gli Anni Ottanta del Novecento. Tra le opere, inoltre, ve ne sono anche due praticamente inedite provenienti dalla collezione privata della Famiglia Pazzaglia di Montecatini Terme – un Veliero all’ormeggio del 1958 e un curioso, piccolo Autoritratto con gli occhiali da sole del periodo 1955-1960 – che aiutano a comprendere meglio l’arte di Catarsini.
È previsto infine anche un programma di laboratori e visite guidate ancora il 1° febbraio, con il laboratorio per bambini (ore 11) e l’8 febbraio, con la visita guidata gratuita “all’ultimo minuto”.
Le visite guidate sono gratuite e non prevedono prenotazioni; i laboratori invece sono a pagamento (4 euro a bambino) e richiedono obbligatoriamente la prenotazione entro le ore 11 del giorno precedente. (S.D. e S.B.)

Per ogni ulteriore informazione: [email protected].
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