«Molti aspetti del Disegno di Legge sui caregiver familiari proposto risultano migliorabili e alcune modifiche imprescindibili. Ma ciò che serve davvero è una forte volontà politica trasversale per costruire una legge giusta, che riconosca i caregiver familiari come individui titolari di diritti soggettivi propri e di un ruolo sociale»: lo dicono dalla Rete Caregiver Familiari Comma 255, a commento della conferenza stampa alla Camera, successiva al presidio di protesta promosso a Roma dal Gruppo CFU
«Molti aspetti del Disegno di Legge sui caregiver familiari proposto risultano migliorabili e alcune modifiche imprescindibili. Ma ciò che serve davvero è una forte volontà politica trasversale per costruire una legge giusta, che riconosca i caregiver familiari come individui titolari di diritti soggettivi propri e di un ruolo sociale. Ci vorrebbe una classe politica a cui interessi il diritto di ogni singolo cittadino più della ricerca di un tema da contrapporre alla fazione opposta. Ma non sembra essere questo il Paese capace di farlo. Convinti sostenitori della democrazia, proseguendo con fermezza nell’equidistanza dalla politica di schieramento che da sempre abbiamo come faro, noi non molliamo!»: si conclude così una nota diffusa dalla Rete Caregiver Familiari Comma 255 (il testo è disponibile integralmente a questo link), a commento della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, successiva al presidio di protesta promosso a Roma dal Gruppo CFU (Caregiver Familiari Uniti), di cui avevamo dato notizia nei giorni scorsi. (S.B.)
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