La mia sintonia con Stefania

di Laura Bonanni
«Sentivo  sintonia di intenti, di metodi, di approccio alla vita e alle persone – scrive Laura Bonanni in questo suo ricordo di Stefania Delendati -, insomma, “viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda”. Ho vissuto altre perdite improvvise e inaspettate… Se il taglio è stato brusco e duro, nello stesso tempo ho pian piano, cominciato a sentire la presenza di queste persone nella mia vita ad altri livelli, poiché quando si costruisce un rapporto autentico e si sono condivisi parti e spazi di vita, l’altro resta in noi»
Stefania Delendati
Stefania Delendati

Sulla scomparsa della nostra direttrice responsabile Stefania Delendati, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo contributo di Laura Bonanni, psicologa, psicoterapeuta, collaboratrice del nostro giornale e autrice anche di poesie in romanesco, al cui ricordo fa seguire alcuni suoi versi.
L’occasione ci è propizia inoltre – non potendolo fare uno per uno, da quanti sono stati -, per ringraziare caldamente tutti i tanti, tantissimi messaggi di vicinanza che abbiamo ricevuto. Grazie a tutti e tutte.

Ho appreso la scomparsa di Stefania aprendo la newsletter di Superando di oggi, 31 gennaio.
Sono addolorata e sconcertata! Ma si sa, la morte non manda il preavviso e «…come un ladro viene quando meno te lo aspetti» (Matteo 24, 42-51).
Non conoscevo bene Stefania e neppure da molto, ma dalle mail che ci siamo scambiate ho subito percepito una sintonia, una sensibilità profonda, una bella professionalità e ciò me l’ha subito resa familiare e consona ad un mio stile di procedere nelle relazioni.
Stefania è stata generosa con me. Pochi mesi fa mi aveva scritto un bel pezzo per il blog del «Corriere della Sera.it» InVisibili e poi mi aveva proposto la stesura di un articolo per Superando, in merito ad un mio intervento come relatrice, ad un convegno di specialisti in psicoterapia.
Sentivo reciprocità sincera fra noi, sintonia di intenti, di metodi, di approccio alla vita e alle persone. Insomma, “viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda”.
Ho vissuto altre perdite improvvise e inaspettate… Se il taglio è stato brusco e duro, nello stesso tempo ho pian piano, cominciato a sentire la presenza di queste persone nella mia vita ad altri livelli, poiché quando si costruisce un rapporto autentico e si sono condivisi parti e spazi di vita, l’altro resta in noi. Cioè alcuni suoi modi di fare, modi di vedere le cose, di vivere la vita, cominciano ad integrarsi con la nostra personalità.
Io ho fede e voglio averla! Non può finire tutto qui!
Ringrazio Stefania e sono vicina alla sua famiglia: non la scorderemo.
Concludo con delle belle e veritiere parole di un mio caro amico scomparso un paio di anni fa improvvisamente e inaspettatamente: Padre Lello Lanzilli SJ: «Non esiste nessuna bara, nessun sepolcro che può rinchiudere l’Amore… Perché l’Amore non muore mai…».

C’è tempo pe’ ogni cosa, / c’è tempo per il “rosa”. / C’è tempo pe’ un pensiero / che a volte è cupo e nero. / C’è tempo per i baci a vorte molto audaci. / C’è tempo per urlare, / quando stai troppo male… / C’è tempo pe’ sta’ soli in propria compagnia, non sempre è armonia… / C’è tempo pe’ ’sto corpo che spesso sopportiamo / e a volte poco amiamo.
Te fai mille domande, / te chiedi tante cose… / Ma siamo veramente ’na scheggia de un bel niente? / Ma siamo come rosa che pure se preziosa, / sfiorisce e se consuma lì, dentro la spazzatura?
Io credo che ’sto tempo che è cosa assai veloce / non è poi così atroce, / perché lui ci permette di far ben circolare / qualcosa assai speciale: / il bene, il bello, il cuore, / perché è solo se c’è amore / potrai guardà lontano oltre quell’aeroplano… / Oltre ’sto tempo corto che non sarà mai morto / se quando te ne andrai il cuor ti porterai.
Quel cuore che ha pulsato / e che ha sempre dato: / a un figlio, ad un fratello / o a quel genitore, con vera e umana passione. / A volte un po’ in conflitto, pe’ storto, non per dritto. / Ma siamo tanto umani e anche ben carnali. / Possiamo perdonarci anche se siamo “stracci”.
E dopo questo tempo che è come un lampo svelto… / tu apri gli occhi al Cielo, che non è più mistero. / E già da questa vita puoi far cosa gradita: / coltiva la passione, la voglia, un’intenzione… / e allora già vivrai il Cielo che sarai!

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