Quando Stefania Delendati vinse il “Premio Marina Garbesi” per il suo giornalismo a favore dei diritti

di Premio Marina Garbesi*
Riceviamo il seguente ricordo dai promotori del “Premio Marina Garbesi” (con una nota anche del Comune di Imola), che lo scorso anno lo conferirono alla nostra direttrice responsabile Stefania Delendati «per l’impegno a tutela dei diritti delle persone con disabilità, la cura e la tenacia con cui lo svolge, l’eleganza dello stile, il contributo costante alla storia ventennale di Superando, organo d’informazione che affronta, e risolve, la questione del linguaggio sulle persone con disabilità nella pratica quotidiana»
Stefania Delendati
Stefania Delendati

Nel mese di aprile dello scorso anno, come avevamo ampiamente segnalato, eravamo stati particolarmente orgogliosi dell’assegnazione a Imola del “Premio Marina Garbesi” (terza edizione) alla nostra direttrice responsabile Stefania Delendati, scomparsa nei giorni scorsi.
Oggi riceviamo e ben volentieri pubblichiamo il seguente contributo dai promotori di quel prestigioso premio giornalistico, contenente anche quanto dichiarato in questi giorni dal Comune di Imola.

Stefania Delendati, vincitrice della sezione Giornalismo del nostro Premio, è mancata, a 49 anni, per le complicazioni successive a un intervento chirurgico. Dal maggio del 2024 era direttrice responsabile di Superando, che l’ha ricordata riproponendo l’articolo con cui si presentò ai Lettori e alle Lettrici nel nuovo ruolo. Lettori e Lettrici che già la conoscevano bene perché scriveva per Superando da oltre dieci anni.
La motivazione del Premio sottolineava, oltre all’impegno di Stefania Delendati a tutela dei diritti delle persone con disabilità, «l’eleganza dello stile». Un approccio alle notizie e alla scrittura ben riassunti in questo passaggio di quel suo editoriale di presentazione: «Non mi è mai piaciuto dire “mondo della disabilità”, è in antitesi con l’inclusione, una maniera per relegare una parte di umanità su un pianeta distante, mentre dobbiamo conoscerci e arricchirci a vicenda nell’unico mondo di cui tutti facciamo parte. Dobbiamo tendere la mano anche noi, persone con disabilità, non rannicchiarci in una zona di comfort dove tutto ci è dovuto, farci conoscere anche con i nostri difetti, perché un altro tabù da abbattere è quello che ci vede buoni e perfetti, un po’ santi un po’ eroi, figli di una narrazione stereotipata. Il giorno in cui di una persona con disabilità oggettivamente insopportabile si avrà il coraggio di dire con sincerità quel che si pensa di lei, l’ultimo pregiudizio sarà abbattuto!».

Come ha scritto in questi giorni Vincenzo Falabella, presidente della FISH, la Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie che è anche editore di Superando.it, «il contributo di Stefania è stato centrale nel costruire un’informazione capace di accompagnare il dibattito pubblico con competenza e profondità, senza mai perdere di vista le ricadute concrete delle politiche e delle scelte istituzionali sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie».

Mentre abbracciamo i genitori e gli amici di Stefania, ci fa piacere ricordarla oggi – e lo faremo poi ad aprile, nella nuova edizione del Premio – con le parole che le ha dedicato Alessandro Cannavò su queste stesse pagine: «Come spiegai nel post che scrissi lo scorso anno [ripreso anche da Superando a questo link, N.d.R.] in occasione del Premio Garbesi ricevuto a Imola, Stefania, che una malattia genetica aveva relegato su una sedia a rotelle togliendole forza e movimenti, aveva la capacità di guardare lontano, di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità».

Il cordoglio dell’Amministrazione, della Giunta e della Città di Imola è stato espresso dal sindaco, Marco Panieri e dall’assessore alla Cultura Giacomo Gambi: «Giornalista di grande sensibilità, competenza e rigore civile, Stefania ha dedicato il suo lavoro alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, contribuendo in modo determinante a una cultura dell’informazione attenta, rispettosa e capace di incidere concretamente nella società. Il suo impegno, riconosciuto anche dalla nostra città, lascia un segno importante e duraturo. Nel 2024 le era stato conferito il Premio Garbesi, a testimonianza del valore del suo contributo professionale e umano».
«Il Premio Marina Garbesi – ricorda ancora la nota – è stato istituito col sostegno del Comune di Imola da Ludovico Bellu, un giovane uomo autistico, figlio della giornalista di Repubblica scomparsa il 4 aprile 2021, per promuovere un’informazione rispettosa della disabilità. Alla famiglia, alla redazione di Superando.it e a tutte le persone che le hanno voluto bene va il pensiero e l’abbraccio sincero della comunità imolese».

*[email protected].

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