Divenuta semestrale nel 2023, «Tiflologia per l’integrazione» è una rivista in formato cartaceo e a libero accesso, promossa dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, la cui ambiziosa aspirazione è quella di diventare un vero e proprio laboratorio epistemologico di ricerca per avviare un dibattito sulle disabilità visive (cecità, ipovisione e disabilità complessa)
Divenuta semestrale nel 2023 (con un numero a giugno e uno a dicembre), «Tiflologia per l’integrazione» è una rivista edita da Morcelliana in formato cartaceo e a libero accesso. È promossa dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, il cui presidente, Pietro Piscitelli, è anche direttore responsabile della stessa. L’ambiziosa aspirazione della pubblicazione è quella di diventare un laboratorio epistemologico di ricerca per avviare un dibattito sulle disabilità visive (cecità, ipovisione e disabilità complessa).
La rivista è così articolata: Editoriale, Studi e ricerche, La disabilità visiva e i linguaggi delle arti, Antologia, La parola a …, Recensioni.
L’Editoriale, curato dal direttore scientifico professor Stefano Salmeri, ha funzione di approfondimento e riflessione sulle tematiche di tiflopedagogia. Le sezioni Studi e ricerche e La disabilità visiva e i linguaggi delle arti (letteratura, italiana e straniera, film, arti figurative, musica, ecc.) raccolgono quindi i contributi di studiosi del mondo accademico nazionale e internazionale, anche in lingua straniera (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese); i contributi stessi sono sottoposti a doppio referaggio cieco. E ancora, la sezione Antologia ospita interventi di studiosi già pubblicati sulla rivista nella sua prima versione editoriale, fino al 2022, o relazioni tenute a convegni legati all’attività di promozione culturale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), dell’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI stessa) e della Biblioteca Italiana per i Ciechi. Questa parte è a cura del Comitato Editoriale.
La sezione La parola a…, infine, è aperta ai contributi di educatori, insegnanti (di ogni ordine e grado scolastico), genitori dell’UICI e di altri Enti collegati, al fine di rendere più efficaci e aperti il confronto e il dialogo, condividendo esperienze e progetti della prassi quotidiana, nel rispetto della specificità dei bisogni formativi degli allievi e delle esigenze di aggiornamento dei docenti, mentre le Recensioni sono dedicate a libri che trattano direttamente la tematica delle disabilità visive o temi legati alla disabilità in generale o a figure professionali che operano con la disabilità; la rivista accetta libri per la sezione.
Tutti i contributi hanno titolo in italiano e in inglese, sono corredati da abstract e cinque parole chiave in italiano e in inglese.
«Tiflologia per l’integrazione» persegue la finalità di abbattere pregiudizi e stigmi, che spingono a vedere prima la disabilità e poi l’allievo nel processo educativo, processo che rischia così di ridursi a intervento prevalentemente riabilitativo o addirittura addestrativo. In prospettiva emancipatrice e promuovendo l’autonomia e il decondizionamento, la rivista vuole perciò concorrere a costruire un contesto socio-culturale inclusivo in cui le persone con disabilità visive possano diventare protagoniste del proprio processo di apprendimento, immaginando e costruendo un Progetto di Vita a partire da una concezione critica e dinamicamente divergente.
Il periodico rappresenta senz’altro un’unicità nell’universo editoriale come rivista specifica sulle tematiche legate alle disabilità visive lungo tutto l’arco della vita e con un’attenzione a tutti gli àmbiti della quotidianità (scolastico, lavorativo, sociale, culturale, sportivo, di accessibilità ad ampio respiro). (Simona Lancioni)
Per contatti: Stefano Salmeri ([email protected]) e Francesco Giacanelli ([email protected]).
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
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