Dalle piste di atletica all’incidente stradale che le ha cambiato la vita, fino alla medaglia d’oro paralimpica a Tokyo 2020: è il vissuto di Ambra Sabatini raccontato nel docufilm “Ambra: a un metro dal traguardo” che nel dicembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, è stato visto da circa 15.000 studenti e studentesse in varie sale cinematografiche del nostro Paese, dando vita a una vera esperienza educativa, all’insegna dell’inclusione e della resilienza

«Non voglio essere ricordata solo per le medaglie, ma per il messaggio che porto: tutti possono rialzarsi, sempre. La vita non finisce mai a un metro dal traguardo»: è con queste parole che Ambra Sabatini si racconta, partendo dalle piste di atletica toscane, per attraversare il trauma dell’incidente stradale che l’ha vista coinvolta nel 2019, arrivando un anno dopo alla vittoria della medaglia d’oro paralimpica e del record mondiale nei 100 metri a Tokyo 2020. A narrare queste tappe della sua vita è il docufilm Ambra: a un metro dal traguardo che nel dicembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, è stato visto da circa 15.000 studenti e studentesse in varie sale cinematografiche del nostro Paese, trasformando quindi una ricorrenza celebrativa in una vera esperienza educativa, all’insegna dell’inclusione e della resilienza.
Diretto da Mattia Ramberti e coprodotto da Giffoni Innovation Hub e BlackBox Srl, il docufilm è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla SIAE e realizzato con il patrocinio del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), del Ministro per lo Sport e i Giovani e del CONI.
Il risultato raggiunto, portare cioè circa 15.000 studenti e studentesse in sala, è stato per altro reso possibile grazie al lavoro congiunto di diversi attori coinvolti nel progetto, tra cui Gruppo Spaggiari Parma, che ha messo in campo varie attività per favorire l’adesione delle scuole, dalla realizzazione di una videointervista ad Ambra Sabatini, alla diffusione di un kit didattico gratuito pensato per accompagnare docenti e ragazzi prima e dopo la visione del film (tutti materiali disponibili a questo link). «Strumenti – sottolineano dal Gruppo Spaggiari Parma – che hanno permesso alle scuole di preparare gli studenti ai temi chiave dell’iniziativa – inclusione, sicurezza stradale, superamento delle difficoltà – trasformando la proiezione in un percorso di riflessione e dialogo. La Giornata delle Persone con Disabilità è diventata in tal modo un’occasione concreta di educazione civica dove il cinema, con il suo linguaggio immediato e coinvolgente, si è rivelato uno strumento efficace per affrontare in modo sensibile temi complessi e spesso difficili da trattare in classe». (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: [email protected] (Francesca Gori).
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