Anche la sesta edizione del concorso “Sempre io”, promossa come sempre dall’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola e dalla Fondazione Montecatone, conferma l’obiettivo che ne ha guidato il percorso negli anni: offrire cioè uno spazio di espressione personale e di condivisione, tramite la scrittura o altre forme artistiche ed espressive, valorizzando la narrazione come componente significativa dell’esperienza di cura in situazioni di lesione spinale o di grave cerebrolesione acquisita

«Sempre Io continua a rappresentare un’occasione preziosa per riconoscere e valorizzare la dimensione personale dell’esperienza di cura, offrendo alle persone uno spazio in cui raccontarsi attraverso linguaggi diversi e complementari»: così Mario Tubertini, commissario straordinario dell’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna) lancia la sesta edizione di un’iniziativa promossa dall’Istituto stesso, insieme alla Fondazione Montecatone e seguita regolarmente anche dal nostro giornale, vale a dire il concorso Sempre Io, iniziativa culturale e partecipativa rivolta a chi abbia vissuto, direttamente o indirettamente, l’esperienza di una lesione spinale o di una grave cerebrolesione acquisita, nonché agli studenti della Scuola in Ospedale dell’Emilia Romagna.
«Questa nostra iniziativa – sottolineano da Montecatone – conferma l’obiettivo che ne ha guidato il percorso negli anni: offrire uno spazio di espressione personale e di condivisione, valorizzando la narrazione come componente significativa dell’esperienza di cura. Accanto alla scrittura, inoltre, il progetto ribadisce l’apertura a più forme artistiche ed espressive, accogliendo racconti, poesie, fotografie e canzoni, anche in formato multimediale. L’autore o l’autrice, infine, non deve necessariamente coincidere con il protagonista della storia: possono partecipare infatti anche familiari, amici, volontari o operatori sanitari, nel rispetto naturalmente della riservatezza delle persone coinvolte».
Il titolo del concorso, va ricordato, si richiama al libro autobiografico dello scomparso attore Christopher Reeve e il suo invito a riconoscersi anche quando la vita cambia: «La mia vita può essere cambiata, ma io resto sempre io», sosteneva. «Un principio – dicono da Montecatone – che continua a ispirare l’iniziativa». (S.B.)
La partecipazione al concorso è gratuita. Il regolamento completo, con modalità di adesione e requisiti previsti per ciascuna sezione, è disponibile a questo link. Per ogni ulteriore informazione: Ufficio Stampa Montecatone (Massimo Boni), [email protected].
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