Il 21 marzo prossimo coinciderà con la nona Giornata delle Malattie Neuromuscolari, che vedrà il coinvolgimento contemporaneo di oltre 40 Centri di 19 diverse città, evento di cui torneremo prossimamente a parlare. Qui diamo spazio all’incontro promosso in quel giorno a Pavia presso l’Istituto Neurologico Mondino, con un prezioso aggiornamento sui percorsi terapeutici, i risultati raggiunti e le criticità ancora presenti, prestando attenzione all’evoluzione futura dei trattamenti e dei modelli assistenziali
Il 21 marzo prossimo coinciderà con la nona edizione della Giornata delle Malattie Neuromuscolari (distrofie, atrofie, miotonie ecc.), sempre frutto della collaborazione tra AIM (Associazione Italiana di Miologia) e ASNP (Associazione Italiana Sistema Nervoso Periferico), con il coinvolgimento contemporaneo di oltre 40 Centri di 19 diverse città, per fare il punto sugli avanzamenti della ricerca, dell’assistenza e della prevenzione in tale settore. Torneremo certamente a parlarne nell’imminenza dell’evento.
Qui diamo spazio all’incontro promosso nella mattinata di quel 21 marzo a Pavia presso l’Istituto Neurologico Mondino, con il coordinamento della neuropsichiatra infantile Angela Berardinelli, dirigente medico, responsabile dell’Unità Operativa Malattie Neuromuscolari del Centro Regionale Malattie Neuromuscolari presso lo stesso Istituto Mondino e di Sabrina Ravaglia, dirigente medico nel Reparto di Neuro-Oncologia e Neuro-Infiammazione, responsabile del Centro Regionale Malattie Neuromuscolari dell’adulto sempre presso l’Istituto Mondino.
«Le malattie neuromuscolari e neurodegenerative – come si legge nella presentazione dell’incontro di Pavia – rappresentano una sfida clinica e organizzativa complessa. Negli ultimi anni, i progressi della ricerca hanno portato a importanti risultati terapeutici in particolare nell’àmbito delle malattie muscolari, delle neuropatie periferiche, delle patologie del motoneurone e delle malattie della giunzione neuromuscolare, aprendo nuove prospettive di cura. Con l’evento del 21 marzo intendiamo offrire un aggiornamento sui percorsi terapeutici, evidenziando i risultati raggiunti e le criticità ancora presenti, con particolare attenzione all’evoluzione futura dei trattamenti e dei modelli assistenziali. La tavola rotonda conclusiva sarà dedicata poi alle difficoltà nella gestione delle malattie rare, sottolineando il ruolo centrale del medico di medicina generale e del neurologo del territorio nella diagnosi precoce, nella presa in carico e nella continuità assistenziale, attraverso un confronto multidisciplinare tra professionisti sanitari, istituzioni e rappresentanti delle associazioni di pazienti». (S.B.)
A questo link è disponibile il programma completo dell’incontro di Pavia.
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