Alla luce dei dati presenti in una rilevazione elaborata dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati sulla copertura dei posti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado, il carattere emergenziale attribuito ai percorsi accelerati di specializzazione e fissato anche nei giorni scorsi dal Ministero, non sembrerebbe giustificato per questo segmento scolastico, dove i posti stessi risultano già in larga parte coperti da docenti con specializzazione completa
«Nel tentativo di evidenziare una serie di dati che riteniamo rilevanti per il dibattito pubblico sulla formazione dei docenti di sostegno – si legge in una nota diffusa dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati – abbiamo recentemente concluso una rilevazione (disponibile a questo link) sulle nomine tratte dalle GPS (Graduatorie Provinciali per Supplenze) per l’anno scolastico 2025/2026 relative alla classe di concorso ADSS (Sostegno nella scuola secondaria di secondo grado). Ebbene, i dati evidenziano una saturazione pressoché totale dei posti disponibili da parte di docenti già specializzati rispetto al precedente anno scolastico 2024/2025».
«Questo elemento – secondo il Collettivo – appare particolarmente significativo alla luce delle più recenti scelte normative. Con il Decreto Ministeriale 41/26 del 9 marzo scorso, infatti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato l’attivazione dei percorsi di specializzazione sul sostegno organizzati dall’INDIRE (secondo ciclo) con una durata non inferiore a tre mesi, con conclusione prevista entro il 30 giugno prossimo, nell’àmbito di un intervento definito di carattere emergenziale. Dalle prime indicazioni operative emerge inoltre che i candidati del secondo ciclo potranno inserirsi con riserva nelle graduatorie, per poi sciogliere la riserva entro giugno, acquisendo così il titolo a pieno effetto. Tale possibilità sembrerebbe fondarsi sulla dichiarazione di intenzione di partecipare al percorso, e non necessariamente sulla frequenza già avviata del corso. Alla luce dunque dei dati raccolti sulla copertura dei posti nella scuola secondaria di secondo grado, riteniamo importante evidenziare che il carattere emergenziale attribuito ai percorsi accelerati non appare giustificato per questo segmento scolastico, dove i posti stessi risultano già in larga parte coperti da docenti con specializzazione completa».
«Il rischio – concludono dal Collettivo – è quello di introdurre nel sistema un numero elevato di docenti formalmente specializzati, senza che vi sia una reale esigenza di sistema nella scuola secondaria di secondo grado, con possibili ripercussioni sulla qualità della formazione e sull’organizzazione del sostegno nelle scuole». (S.B.)
Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la Rilevazione occupazionale docenti di sostegno secondaria di secondo grado elaborata dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati. Per ulteriori informazioni: [email protected].
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