L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti un documento volto a fornire una base tecnica per attuare la delega legislativa che porti al superamento degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione e alla revisione dell’amministrazione di sostegno, il tutto nel rispetto dei princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e in coerenza con la riforma della disabilità incentrata sul Progetto di Vita
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti un articolato contributo tecnico-giuridico nell’ottica dell’attuazione dell’articolo 17 (Delega al Governo in materia di misure di protezione giuridica di cui al libro I, titolo XII, del Codice Civile) della Legge 167/25 (Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie), che delega appunto il Governo al riordino e alla semplificazione degli istituti dell’interdizione, dell’inabilitazione, dell’amministrazione di sostegno e dei relativi procedimenti.
«Il documento – si legge in una nota diffusa dall’Ufficio dell’Autorità Garante – affronta uno dei nodi più rilevanti del diritto civile italiano: il superamento graduale degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, ancora previsti dal Codice Civile, e la revisione dell’amministrazione di sostegno, introdotta nel 2004 [Legge 6/04, N.d.R.]. È una riforma attesa da molto tempo dal mondo della disabilità, orientata a rafforzare il riconoscimento della capacità giuridica delle persone con disabilità e a garantire agli interessati strumenti di protezione più rispettosi della loro autonomia e dignità. Gli istituti tradizionali dell’interdizione e dell’inabilitazione, infatti, comportano una sostanziale sostituzione della persona nelle decisioni che la riguardano, che vengono rimesse in toto a un tutore o a un curatore. Il percorso di riforma mira, invece, a costruire un sistema di supporto personalizzato, nel quale gli strumenti di protezione giuridica possano essere calibrati sui bisogni della persona, con l’obiettivo primario di valorizzarne la partecipazione alle scelte che incidono sulla sua vita».
Il contributo trasmesso dall’Autorità Garante alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti, è stato elaborato da un apposito gruppo di studio istituito dalla stessa Autorità Garante, «composto – viene sottolineato – da giuristi ed esperti della materia, con l’obiettivo di fornire al Governo una base tecnica per attuare la delega legislativa nel rispetto dei princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e in coerenza con la riforma in materia di disabilità incentrata sul Progetto di Vita».
Il tema, va ricordato in conclusione, sarà al centro anche di un convegno giuridico in programma per il 18 marzo a Roma, presso l’Avvocatura Generale dello Stato, promosso dall’Autorità Garante e dall’Associazione ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), con la partecipazione di giuristi ed esperti del settore, incontro durante il quale si approfondiranno le prospettive della riforma e l’impatto di essa sul sistema di tutela dei diritti delle persone con disabilità. (S.B.)
Sarà possibile seguire l’incontro del 18 marzo, di cui si parla nel presente testo, anche da remoto attraverso una diretta streaming. Per ogni ulteriore informazione e approfondimento, fare riferimento al sito dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità (a questo link) e all’indirizzo [email protected].
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Come partecipare alla valutazione e alla progettazione previste dalla "riforma della disabilità" Come le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero affrontare il coinvolgimento nella valutazione sulla base della quale sono definite le persone con disabilità stesse e quindi successivamente elaborati…
- Le persone con disabilità durante le guerre L’estrema violazione dei diritti umani che evidenzia ogni guerra si accompagna alla produzione di condizioni di disabilità in un quarto della popolazione ferita. Le cronache delle guerre, però, non si…