“Impresa e disabilità”: un festival a Belluno di idee, arte e umanità

Domani, 14 marzo, a Belluno è in programma l’evento “Impresa e disabilità – Ogni cosa è un miracolo”, che intreccerà arte, sport e testimonianze, per riflettere sul tema dell’inclusione. L’iniziativa, promossa da Confindustria Belluno Dolomiti insieme alla Fondazione Efesto e ad altri partner istituzionali, si propone come un vero e proprio festival di idee, arte e umanità, capace di mettere in dialogo il mondo dell’impresa, quello della cultura e quello della disabilità

Belluno, 14 marzo 2026Domani, 14 marzo, il Teatro Dino Buzzati di Belluno ospiterà l’evento Impresa e disabilità – Ogni cosa è un miracolo (ore 18), una serata che intreccerà arte, sport e testimonianze, per riflettere sul tema dell’inclusione.
L’iniziativa, promossa da Confindustria Belluno Dolomiti insieme alla Fondazione Efesto e ad altri partner istituzionali, si propone come un vero e proprio festival di idee, arte e umanità, capace di mettere in dialogo il mondo dell’impresa, quello della cultura e quello della disabilità. Il contesto bellunese, del resto, rappresenta un esempio significativo anche sul piano lavorativo: secondo i dati ricordati dalla presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton, infatti, nel territorio provinciale sono circa 1.600 le persone con disabilità inserite in quasi 800 aziende, con un tasso di applicazione delle norme sulle assunzioni obbligatorie che raggiunge il 70%, ben superiore alla media regionale e nazionale.

Sul palco del Teatro Buzzati si alterneranno dunque artisti con e senza disabilità: tra questi Alexandra Pavlova e Lorenzo Tonon, insieme a numerosi cantanti e performer. Sarà presente anche il noto scultore con disabilità visiva Felice Tagliaferri, figura di riferimento nel panorama artistico italiano, da anni impegnato nel promuovere un’idea di arte accessibile e condivisa.

L’iniziativa nasce anche dalla consapevolezza che l’inclusione non riguardi soltanto le politiche sociali, ma chiami in causa l’intera comunità: dalle imprese alle istituzioni, fino al mondo della cultura e dello sport. Non a caso, tra gli organizzatori e sostenitori figurano anche il CIP del Veneto (Comitato Italiano Paralimpico), il CONI di Belluno, il Comune della città veneta e la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità.
L’auspicio è quindi che iniziative come questa continuino a moltiplicarsi, perché la costruzione di una cultura dell’inclusione passa prima di tutto attraverso occasioni concrete di confronto, di ascolto e di condivisione. (Filippo Visentin)

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