In memoria di Silvia Codispoti, volontaria dell’AISLA che aveva convissuto con la SLA per oltre vent’anni senza mai perdere il proprio amore per la vita, “La Casa di Silvia” è un progetto della stessa AISLA che doterà la città di Savona di uno spazio di accoglienza e sollievo per altre persone con la SLA e per le loro famiglie. Per il 21 marzo è in programma la posa simbolica del primo mattone
Volontaria dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), persona che aveva convissuto con la SLA per oltre vent’anni senza mai perdere il proprio amore per la vita e per il mare di Savona, Silvia Codispoti aveva scelto quella casa come luogo di libertà e oggi quella casa diventerà uno spazio di accoglienza e sollievo per altre persone che vivono anch’esse la SLA e per le loro famiglie. Savona diventerà così la prima città in Italia ad ospitare una casa pensata per permettere alle persone con SLA e alle loro famiglie di vivere momenti di serenità vicino al mare, senza barriere.
L’invito dell’AISLA alla stampa, alle istituzioni e alla cittadinanza tutta, per la posa simbolica del primo mattone della Casa di Silvia, è per la mattinata del 21 marzo presso la Spiaggia dello Scaletto Senza Scalini in Corso Vittorio Veneto a Savona (ore 11), con la presentazione del bel progetto e la posa della lastra commemorativa contenente una delle frasi che Silvia amava ripetere, ovvero «La vita è bellissima».
«La cerimonia del 21 marzo – sottolineano dall’AISLA – nel giorno dell’inizio della primavera, rappresenterà l’avvio di questo percorso, tramite un gesto semplice e simbolico che segnerò l’inizio dei lavori e di una nuova storia di comunità, costruita insieme ai volontari della nostra Associazione, alla famiglia di Silvia, ai partner e ai primi sostenitori del progetto». (S.B.)
In caso di maltempo, la sede della cerimonia del 21 marzo verrà spostata di pochi metri rispetto a quella prevista. Per ogni informazione e approfondimento: Ufficio Stampa AISLA (Elisa Longo), [email protected]
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