L’esito positivo di un corso di formazione sul turismo accessibile ad Armeno, località piemontese sul Lago d’Orta, nell’àmbito di altre iniziative inclusive, una buona prassi tutta da raccontare, con la consapevolezza dell’importanza di diffondere una nuova cultura sulla disabilità anche nei piccoli centri del nostro Paese, che sono la stragrande maggioranza

Molti dei miei articoli sono, spesso, riferiti a buone prassi; ritengo infatti che divulgarle sia molto utile, per poterle replicare, adeguandole ai vari contesti. Tengo in modo particolare a quella che sto per raccontare, perché si è svolta ad Armeno (Novara), il mio paese.
Grazie alla vincita del bando regionale (DGR) 18-1433 del 28 luglio 2025, Metti in Comune l’inclusione – interventi per un turismo accessibile in Piemonte, Armeno ha realizzato un corso di formazione sul turismo accessibile rivolto a operatori dello stesso territorio.
Quando la sindaca Mara Lavarini mi ha coinvolto nell’elaborazione della progettualità, ho subito creduto nella grande potenzialità dell’iniziativa. Armeno è un borgo di 2.000 abitanti, sito sulle alture del Lago d’Orta; per tradizione è considerato il “Paese dei cuochi e dei camerieri”, perché specie nel dopoguerra molti adolescenti partivano da soli, imbarcandosi sulle navi da crociera per lavorare in cucina come cuochi, o nelle sale da pranzo come camerieri; alcuni di loro hanno fatto una brillante carriera. Questo andirivieni dei paesani ha sicuramente aperto la mentalità in ogni settore, a mio avviso anche nei confronti della disabilità; l’ho potuto constatare direttamente su di me. Infatti, rispetto ad altre realtà molto vicine ad Armeno dal punto di vista geografico, al mio paese non mi sono mai sentita una “diversa” o emarginata, ma, fin da giovane, molto ben integrata nella compagnia dei giovani armeniesi, cosa non così scontata, considerando che stiamo parlando di una quarantina d’anni fa.
Ho ritenuto, pertanto, che il mix di questi fattori, l’inclinazione al settore turistico e una certa apertura culturale degli armeniesi, potessero essere dei presupposti utili per partecipare al bando e aggiudicarselo. Affidandosi a un’organizzazione specializzata in corsi di formazione e sull’accessibilità, quindi, il Comune ha vinto il bando, ottenendo la cospicua somma di quasi 80.000 euro. La cifra ottenuta sarà suddivisa per il citato corso di formazione sul turismo accessibile, per la realizzazione di un gradino agevolato sulla breve scalinata che porta sia agli uffici comunali sia a quelli postali, nonché a rendere accessibile il Museo dei Cuochi e Camerieri (“Museo degli Alberghieri”), unico al mondo in questo settore.
La settimana scorsa, dunque, ci sono stati i tre pomeriggi del corso di formazione per il turismo accessibile, tenuto da Roberto Bazzano, presidente di Bandiera Lilla, e da alcuni suoi collaboratori, cui hanno partecipato una quindicina di esercenti del settore. La mia parte di competenza di docenza è consistita nel portare la mia esperienza diretta di “turista con disabilità”, introducendo temi importanti, tutti con la persona con disabilità al centro. Argomentazioni che ho affrontato tantissime volte, in contesti diversi fra loro, per i quali ho una certa dimestichezza, ma questa occasione è stato davvero speciale. Non mi era mai capitato, infatti, di parlare di certi temi a una platea così piccola, composta da persone per lo più conosciute, come un mio cugino con cui sono cresciuta, o il proprietario della pizzeria dove vado abitualmente da oltre quarant’anni; questo mi ha suscitato forti emozioni. Nella mia vita non avrei mai immaginato di “dover insegnare”, parlare a loro di accessibilità, accoglienza, o quant’altro, in termini professionali, ma la cosa che più mi ha sorpreso, in maniera positiva, è stata la loro dimostrazione di attenzione, e soprattutto di interesse, considerate le domande e il confronto che hanno avuto non solo con me, ma anche con gli altri docenti.
Non vorrei a questo punto sembrare troppo ottimista, ma “leggo” questa esperienza, seppur piccola, in modo positivo, in quanto è un segnale che le persone non sono cosi insensibili al tema della disabilità e che, di conseguenza, sussistono i presupposti per lavorare e promuovere un’adeguata cultura rivolta a una vera inclusione attiva delle persone con disabilità in ogni aspetto di vita.
Per questo ritengo che sia molto importante promuovere iniziative anche in piccoli Comuni, come ha fatto quello di Armeno, anche se, di primo acchito, potrebbe sembrare inutile, proprio per le dimensioni esigue della località. Spesso, ciò presuppone una “larga” mentalità di vedute, che vada oltre alla diffusa concezione secondo la quale la disabilità non riguardi i piccoli centri.
Auspico quindi che altri Sindaci del Comuni del nostro territorio, prendendo esempio da Mara Lavarini, che ha creduto e si è prodigata per questa progettualità, promuovano iniziative simili, affinché la straordinarietà della zona stessa possa essere accessibile e usufruibile da tutti e tutte.
*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “La vittoria di Armeno e la via all’inclusione per i piccoli centri” e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Spingere per un reale cambiamento o "adagiarsi" sull'alibi del rinvio della Riforma? «A seguito della decisione di spostare al 1° gennaio 2027 l’attuazione della cosiddetta "Riforma sulla disabilità", abbiamo assistito a molteplici interventi che, seppure con alcuni distinguo, si possono dividere tra…