“Lorkinos Blue Inclusion Lab”: il mare come spazio di cittadinanza attiva

di Maria Rosaria Ricci
Tra le iniziative dell’Impresa Sociale Isolahabile, realtà sportiva e turistica dedicata alle disabilità, nata a Napoli nel 2023 e quotidianamente al lavoro per rendere il mare un luogo sempre più accessibile e inclusivo, vi è il “Lorkinos Blue Inclusion Lab”, non soltanto un progetto, ma una visione: dimostrare cioè che l’inclusione non è assistenza, bensì partecipazione piena, responsabilità condivisa e costruzione collettiva di futuro
Natante "Lorkinos"
Il “Lorkinos”, che è al centro del progetto “Lorkinos Blue Inclusion Lab”

Fondata a Napoli nel 2023, l’Impresa Sociale Isolahabile è una realtà sportiva e turistica dedicata alle disabilità, quotidianamente al lavoro per rendere il mare un luogo sempre più accessibile e inclusivo, dove tutti, indipendentemente dalle proprie abilità, possano vivere appieno la gioia e i benefìci di stare in acqua rimuovendo ogni barriera culturale, sociale, fisica e ambientale.
Grazie alla flotta di imbarcazioni accessibili, Isolahabile organizza attività ed esperienze di integrazione e socializzazione legate appunto al mare e al mondo nautico, tra cui immersioni e snorkeling con corsi per il rilascio di brevetti internazionali tramite istruttori HSA (l’Associazione Nazionale Attività Subacquee e Natatorie per Persone con Disabilità di cui HSA Italia è la componente nazionale) ed escursioni subacquee uniche insieme a guide esperte nella splendida area del Parco Archeologico Sommerso di Baia; e ancora, la scuola di vela con imbarcazioni progettate e ingegnerizzate per garantire l’accessibilità a tutti e tutte; la scuola di canoa, con corsi di paracanoa, escursioni in kayak e partite di canoa polo accessibili a chiunque; nonché le mini crociere su catamarani allestiti, per rendere agevole la partecipazione attiva di tutte le persone con disabilità, che possono così vivere e gestire senza limitazioni l’esperienza di bordo come skipper, timonieri e marinai.

In questo contesto assume centralità il Lorkinos Blue Inclusion Lab, progetto co-finanziato dall’Unione Europea (programmma Erasmus+), che incarna una visione di inclusione come partecipazione reale e non come semplice slogan.
L’iniziativa si rivolge a giovani tra i 18 e i 30 anni dell’area di Napoli e dintorni, con particolare attenzione a chi vive una condizione di disabilità o una situazione di minori opportunità. L’approccio è chiaro: non destinatari passivi di servizi, ma protagonisti attivi di un percorso che valorizza capacità, idee e vissuti personali.
Avviato nello scorso mese di febbraio, il Lorkinos Blue Inclusion Lab si svilupperà fino al mese di febbraio del 2027, attraverso una combinazione di attività online e incontri in presenza. In questi primi mesi sono previsti momenti di formazione e co-creazione, seguiti da un evento a bordo del natante Lorkinos l’8 e 9 maggio, occasione di lavoro intensivo e confronto diretto. Il 14 settembre, poi, è in programma un evento pubblico dedicato alla stesura condivisa della Carta Marittima dell’Inclusione, documento che raccoglierà proposte e visioni dei partecipanti.
Il percorso culminerà il 15 novembre con la presentazione ufficiale della Carta al Parlamento Europeo, momento altamente simbolico che collegherà l’esperienza locale alla dimensione europea.
La partecipazione sarà gratuita e, per un gruppo selezionato di giovani, è previsto il rimborso delle spese per la trasferta a Bruxelles. Un’opportunità concreta di crescita, quindi, di confronto internazionale e di cittadinanza attiva (per informazioni dettagliate sulle modalità di candidatura, sulle scadenze e sulle condizioni di accessibilità legate alle diverse tipologie di disabilità, motorie, sensoriali o cognitive, scrivere a Isolahabile, [email protected], o telefonare allo 081 18566870, meglio se specificando eventuali esigenze particolari).

Lorkinos Blue Inclusion Lab, quindi, non è soltanto un progetto, ma una visione: dimostrare cioè che l’inclusione non è assistenza, bensì partecipazione piena, responsabilità condivisa e costruzione collettiva di futuro. E quando il mare diventa spazio di cittadinanza, la rotta non può che essere quella del cambiamento.

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