Sei giorni di convegni, laboratori, eventi sportivi, presentazioni editoriali e una cerimonia di premiazione, con oltre cinquanta incontri in programma: si apre oggi, 23 marzo, e si protrarrà fino al 28, la Settimana dell’Inclusione, promossa dall’Università di Macerata, nona edizione del principale appuntamento accademico italiano dedicato alla pedagogia speciale e all’inclusione sociale. E già nel pomeriggio di oggi è in programma un interessante incontro sul tema “Il Progetto di Vita entra nella fase attuativa”
Sei giorni di convegni, laboratori, eventi sportivi, presentazioni editoriali e una cerimonia di premiazione, con oltre cinquanta incontri in programma e la partecipazione di Università da Italia, Stati Uniti, Brasile, Palestina, Ungheria e Repubblica di San Marino: si apre oggi, 23 marzo, e si protrarrà fino a sabato 28, la Settimana dell’Inclusione, promossa dall’Università di Macerata, nona edizione del principale appuntamento accademico italiano dedicato alla pedagogia speciale e all’inclusione sociale.
Rimandando Lettori e Lettrici al ricco programma della rassegna (disponibile a questo link), ne segnaliamo qui alcuni appuntamenti di particolare interesse, a partire da quello del pomeriggio di oggi, 23 marzo, sul tema Il Progetto di Vita entra nella fase attuativa, che viene presentato così: «Il Decreto Legislativo 62/24 ha introdotto in Italia il “Progetto di Vita” come strumento personalizzato e obbligatorio per ogni persona con disabilità, ridisegnando radicalmente il rapporto tra individuo, famiglia e servizi pubblici. La fase sperimentale è in corso in dodici ambiti territoriali: Macerata ne è uno. Questo convegno sarà il primo grande momento di verifica pubblica di questa riforma».
Vi interverranno tra gli altri Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) e Karrie Shogren dell’Università americana del Kansas, che si soffermerà su un confronto tra il modello statunitense e la riforma della disabilità italiana.
Nella giornata di domani, 24 marzo, poi, Giampiero Griffo, attivista per i diritti umani delle persone con disabilità e componente del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), dialogherà con Adrianna Taddei dell’Università di San Marino, sul tema Pedagogia speciale per l’inclusione.
E ancora, nel pomeriggio del 27 marzo, in collaborazione con la CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità), l’incontro La didattica inclusiva all’università, mentre nella mattinata del 28 marzo verrà presentato il progetto MEraviglIA, esperienza di integrazione sistematica tra intelligenza artificiale e didattica inclusiva sviluppata in modo coordinato tra i quattro atenei marchigiani (Macerata, Camerino, Politecnica delle Marche e Urbino Carlo Bo). (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento, a quest’altro link il programma completo. Per altre informazioni: [email protected].
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