Fornire strumenti pratici per favorire l’autodeterminazione delle persone con disabilità, superando le barriere che spesso limitano la crescita individuale e l’inclusione sociale: è stato sostanzialmente questo l’obiettivo del progetto “Pronti per l’Indipendenza”, che ha avuto quale capofila la Federazione FISH e del quale si è tenuto l’evento conclusivo a Roma, in un incontro che ha segnato il traguardo di un percorso volto a trasformare il concetto di assistenza in una concreta cultura dell’autonomia
Fornire strumenti pratici per favorire l’autodeterminazione delle persone con disabilità, superando le barriere che spesso limitano la crescita individuale e l’inclusione sociale: è stato sostanzialmente questo l’obiettivo del progetto Pronti per l’Indipendenza del quale si è tenuto l’evento conclusivo a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, incontro che ha segnato il traguardo di un percorso volto a trasformare il concetto di assistenza in una concreta cultura dell’autonomia.
Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e seguito di volta in volta anche dal nostro giornale, Pronti per l’Indipendenza ha avuto quale capofila la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), affiancata dai partner AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), LEDHA (Lega delle Persone con Disabilità, componente lombarda della stessa FISH), FIADDA (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie), AVI Umbria (Associazione Vita Indipendente), FISH Calabria, FIADDA Roma e Capit.
Il progetto si è sviluppato su tre direttrici fondamentali: la formazione, attraverso percorsi strutturati su temi quali la pianificazione del progetto di vita, la gestione delle risorse finanziarie, l’accessibilità degli ambienti e l’orientamento ai servizi di supporto; il supporto pratico alla realizzazione del proprio Progetto di Vita, tramite un contributo economico; la creazione di una rete stabile di scambio e mutuo aiuto, dove la condivisione di esperienze e buone pratiche funge da stimolo per definire e raggiungere i propri obiettivi personali.
Durante l’evento conclusivo si è posto l’accento in particolare sull’importanza di “fare rete” nello svolgere le attività, all’insegna di un impegno corale tra Terzo Settore, Famiglie e Istituzioni per abbattere non solo le barriere architettoniche, ma soprattutto quelle culturali, promuovendo una visione della disabilità basata sul diritto alla scelta e all’indipendenza. Un impegno che prosegue ora con l’altro progetto denominato Insieme per l’Indipendenza.
«L’autonomia – ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della FISH – non è un traguardo che si raggiunge da soli, ma il risultato di una comunità che decide di investire sulle capacità e sul desiderio di futuro di ogni individuo». (S.B.)
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