Il 2 Aprile raccontato tramite concrete dimensioni di esistenza

«Vogliamo raccontare il 2 Aprile, la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo di oggi, in modo diverso, non tramite convegni, ma con la Vita in tutte le sue sfumature e come essa possa coniugarsi con le diversità di ogni persona con autismo: lavoro, gioco, inclusione e autonomia secondo le possibilità e i desideri di ognuno»: lo dicono dall’Associazione ANGSA che in tal senso ha iniziato a diffondere una serie di video sui maggiori canali social
Persone con autismo (©ANSA/EPA)
(©ANSA/EPA)

«Iniziamo in questi giorni – si legge in una nota diffusa dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo) – la pubblicazione di una serie di video sui maggiori canali social per raccontare come la Vita in tutte le sue sfumature possa coniugarsi con le diversità di ogni persona con autismo: lavoro, gioco, inclusione e autonomia secondo le possibilità e i desideri di ognuno. In altre parole, vogliamo raccontare il 2 Aprile, la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo di oggi, in modo diverso, non tramite convegni, ma con la Vita. Le immagini dei video, infatti, raccontano concrete dimensioni di esistenza. Questi primi video sono stati girati in alcuni centri di Lazio e Umbria, ma siamo solo all’inizio di un viaggio che coinvolgerà tutte le strutture della nostra associazione in ogni Regione».

Relativamente dunque ai primi video diffusi dall’ANGSA, «vediamo a Roma Daniel – spiegano dall’Associazione stessa – che con il supporto degli operatori impara a fare la spesa o Nicolas che accudisce gli animali nella fattoria della Semente a Spello, in Umbria, e altri che, nella stessa struttura, si occupano delle prenotazioni per l’agriturismo, o della produzione del vino e del miele. Altre persone le vediamo imparare e divertirsi attraverso attività sociali e il gioco, come a Scauri nel sud del Lazio, dove la mediazione professionale trasforma le attività ludiche in palestra formativa. A Tivoli, invece, Flavio e Annachiara preparano il pranzo e sono diventati anche abili artigiani del restauro di mobili destinati al macero: nel laboratorio riportano a nuova vita cassettiere, comodini, vecchie librerie e ne fanno commercio. E infine i giovani di Formia, Gabriele, Francesco, Nicole e Andrea, che si applicano per diventare bartender con il loro giallo bar ambulante rimorchiato dal van, mediante il quale si spostano di festa in festa per offrire perfetti spritz. C’è anche chi rappa improvvisando. Ma c’è anche la gestione della fatica, la riscoperta e la necessità di tempi più lunghi».

«Insomma un racconto corale e “ruvido” – concludono dall’ANGSA -, scene di vita vera, manifesto della “realtà sfumata” che unisce i territori in un unico messaggio di consapevolezza e azione, uno spaccato del mondo quotidiano legato alla nostra Associazione, che con determinazione e fatica traccia le basi del Progetto di Vita e ricava, conquista spazi, affinché i diritti delle persone con autismo diventino esigibili, rispettando identità e bisogni di ciascuno». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa ANGSA Nazionale (Luca Benigni), [email protected].
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