«Cosa significa davvero “sentire”? E quante forme può assumere l’ascolto?»: è incentrato sostanzialmente su questi due quesiti fondamentali, proposti dall’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare), lo spettacolo teatrale “ARRAY”, che andrà in scena in prima assoluta il 12 aprile a Moncalvo (Asti), organizzato dalla stessa APIC, con il sostegno di Advanced Bionics
«Cosa significa davvero sentire? E quante forme può assumere l’ascolto?»: è incentrato sostanzialmente su questi due quesiti fondamentali, proposti dall’APIC di Torino (Associazione Portatori Impianto Cocleare), lo spettacolo teatrale ARRAY, che andrà in scena in prima assoluta nel pomeriggio del 12 aprile a Moncalvo, in provincia di Asti (Teatro Civico, Piazza Garibaldi, ore 17.30), organizzato dalla stessa APIC, con il sostegno di Advanced Bionics, realtà impegnata nello sviluppo di tecnologie per l’udito.
«Questa rappresentazione – spiegano dall’Associazione promotrice – nasce da una storia vera e personale, ma che parla a tutti. In scena, sola con le sue percussioni, la musicista e insegnante Sara Olimpia Malandrone conduce il pubblico in un viaggio intenso fatto di parole, ritmo, silenzi, musica dal vivo e immagini. Il racconto parte dalla perdita progressiva dell’udito all’orecchio destro della stessa Malandrone e attraversa l’esperienza dell’impianto cocleare e della riabilitazione. Ma ARRAY è anche il diario di un percorso umano nato quasi all’improvviso, in 45 minuti, in un parcheggio dopo una visita che segna un nuovo inizio. Una riflessione sul limite, sulla vocazione, sulla ricerca di sé e sulle molteplici forme del “sentire”, fisiche ed emotive».
Con un’attenzione speciale all’accessibilità uditiva (sottotitoli, interprete LIS, dispositivi vibro-tattili e ausili all’ascolto), la rappresentazione è stata dunque pensata come un’esperienza multisensoriale e inclusiva, «un’occasione – concludono dall’APIC – per lasciarsi attraversare da un racconto vero, che parla di limite, rinascita e delle infinite forme dell’ascolto». (S.B.)
L’ingresso sarà gratuito e libero fino ad esaurimento posti (consigliata la prenotazione). Per informazioni e prenotazioni: [email protected].
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