«L’arte che diventa strumento di partecipazione, relazione e valorizzazione delle persone e per il pubblico l’occasione di assistere a uno spettacolo capace di divertire, emozionare e lasciare un messaggio profondo»: così, dall’UICI di Roma, viene presentato lo spettacolo “Fatti di scena – allegri ma non troppo”, in programma per il 12 aprile nella Capitale, debutto della Compagnia Teatro dei Monelli, progetto artistico nato all’interno della stessa UICI di Roma
«Un esempio concreto di come l’arte possa diventare strumento di partecipazione, relazione e valorizzazione delle persone, offrendo alla città di Roma un progetto teatrale di grande originalità e forte valore sociale. E per il pubblico l’occasione di assistere a uno spettacolo capace di divertire, emozionare e lasciare un messaggio profondo»: così, dall’UICI di Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), viene presentato lo spettacolo Fatti di scena – allegri ma non troppo, in programma per il pomeriggio del 12 aprile al Teatro delle Muse di Roma (Via Forlì, 43, ore 17), che costituirà il debutto della Compagnia Teatro dei Monelli, progetto artistico nato all’interno della stessa UICI di Roma, una rappresentazione che proporrà monologhi e scene esilaranti, ironiche e provocatorie, alternando leggerezza, comicità e spunti di riflessione, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un’esperienza teatrale originale e intensa.
La Compagnia Teatro dei Monelli ha preso vita due anni fa da un’intuizione condivisa da Giuliano Frittelli e Maurizio Margutti, trasformata in un laboratorio teatrale capace di andare oltre la semplice esperienza artistica, per animare un luogo di incontro, relazione e crescita, dove il teatro diventa strumento di espressione personale, condivisione e inclusione sociale.
Alla regia il citato Maurizio Margutti, artista noto al pubblico italiano come attore attivo tra gli Anni Ottanta e i primi Anni Duemila, oltreché per il suo impegno nel panorama del teatro sociale, che dopo la perdita della vista nel 2020, ha scelto di proseguire con determinazione la propria attività artistica, trasformando il teatro in un potente luogo di rinascita personale e collettiva. Negli ultimi anni, infatti, ha focalizzato il proprio lavoro proprio sul palcoscenico, collaborando attivamente con l’UICI di Roma e tra i suoi lavori più rilevanti va ricordato il Giuda tratto dal testo di Lot Vekemans, diretto e interpretato al Teatro Porta Portese di Roma.
Il cast dello spettacolo del 12 aprile vedrà recitare, insieme a Margutti, Emilia Bernardini, Daniele Ciancarella, Francesca Romana Cicero, Paolo D’Amore, Marina Esposito, Rosella Frittelli e Simonetta Pizzuti. «Sarà un debutto – sottolineano ancora dall’UICI capitolina – che promette di emozionare e far riflettere, portando sul palcoscenico non solo uno spettacolo, ma una storia di passione, resilienza e inclusione». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa UICI di Roma (Giovanni Fornaciari), [email protected].
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