Alla Regione Lombardia: garantire dignità, assistenza e continuità, perché la disabilità non va in pausa!

«Garantire dignità, assistenza e continuità»: è l’appello lanciato alla Regione Lombardia dall’ENIL Lombardia (European Network on Independent Living), ponendo al centro la necessità ritenuta improrogabile di sbloccare l’accettazione delle nuove domande per la “Misura B1” (disabilità cosiddetta “gravissima”), assicurando in parallelo piena continuità e nuovi accessi per la “Misura B2” (disabilità grave e persone anziane non autosufficienti)

Persona in carrozzina«Garantire dignità, assistenza e continuità»: è sostanzialmente questo l’appello lanciato alla Regione Lombardia dall’ENIL Lombardia (European Network on Independent Living), ponendo al centro la necessità ritenuta improrogabile di sbloccare l’accettazione delle nuove domande per la Misura B1, riguardante la disabilità cosiddetta “gravissima”, assicurando in parallelo piena continuità e nuovi accessi per la Misura B2 (disabilità grave e persone anziane non autosufficienti).
«Ad oggi – sottolineano infatti dall’Associazione – molte famiglie si trovano in un vero e proprio limbo economico, con il blocco delle nuove istanza che crea una discriminazione di fatto: chi cioè ha acquisito i requisiti di fragilità negli ultimi mesi non può accedere ai suupporti, restandoi escluso da ogni forma di assistenza domiciliare prevista da queste misure».

Nella Regione Lombardia, va ricordato a questo punto, le citate Misure B1 e B2 sono pilastri che permettono appunto la permanenza nel proprio domicilio, garantendo il diritto alla vita indipendente, evitando l’istituzionalizzazione forzata in RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) o RSD (Residenze Sanitarie Disabili), sostenendo altresì il duro lavoro di cura dei caregiver familiari. «Senza l’apertura dei relativi bandi – dichiarano dunque dall’ENIL Lombardia – i nuovi casi di disabilità o il peggioramento di condizioni preesistenti restano privi di tutele, creando un vuoto assistenziale che grava interamente sulle spalle delle famiglie, costringendole spesso a scelte drammatiche tra la cura del proprio caro e il mantenimento del lavoro».

«Ringraziamo la Regione Lombardia – afferma Claudio Cardinale, presidente dell’ENIL lombarda – per avere garantito la continuità per le persone che fruiscono della Misura B1 fino a giugno, attraverso un considerevole intervento con fondi propri regionali. Tuttavia non possiamo permettere che il diritto all’assistenza rimanga ostaggio della mancata approvazione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza da parte del Governo. Questo stallo nazionale, infatti, non tiene conto dei bisogni reali e quotidiani: la disabilità non va in pausa! Chiediamo pertanto che la nostra Regione dia un segnale forte di civiltà, garantendo l’accesso alle Misure B1 e B2 per i nuovi richiedenti e assicurando la continuità della Misura B2 per chi già ne usufruisce».
«Auspichiamo quindi – conclude – un incontro urgente con l’Assessorato al Welfare della Regione Lombardia per definire tempistiche certe, perché non è solo una questione di budget, ma di rispetto dei diritti umani fondamentali». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
Sul medesimo tema, segnaliamo anche, sempre sulle nostre pagine (a questo link) il testo Lombardia e non autosufficienza: le Associazioni chiedono alla Regione un provvedimento d’urgenza.
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