A dieci anni dalla Riforma del Terzo Settore arriva una bocciatura da parte di chi il volontariato lo vive ogni giorno, come emerge da una ricerca promossa dal MoVI (Movimento di Volontariato Italiano), che sarà presentata al convegno nazionale del 17 e 18 aprile a Pisa, “Il volontariato a dieci anni dalla riforma del Terzo Settore”, organizzato dallo stesso MoVI, insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Centro di Ricerca Maria Eletta Martini , alla Fondazione Zancan e alla Fondazione per la Coesione Sociale
A dieci anni dall’entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore (Legge 106/16), arriva una bocciatura da parte di chi il volontariato lo vive ogni giorno, se è vero che il 51,5% dei volontari esprime un giudizio negativo sull’impatto del nuovo Codice: è questo il dato principale che emerge da una ricerca promossa dal MoVI (Movimento di Volontariato Italiano), che fotografa un evidente scollamento tra impianto normativo e realtà associativa e che sarà presentata in occasione del convegno nazionale Il volontariato a dieci anni dalla riforma del Terzo Settore, organizzato a Pisa, per domani, 17 aprile e per sabato 18, dallo stesso MoVI, insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Centro di Ricerca Maria Eletta Martini, alla Fondazione Emanuela Zancan e alla Fondazione per la Coesione Sociale.
«La bocciatura della Riforma del Terzo Settore da parte del volontariato – afferma Gianluca Cantisani, presidente del MoVI – conferma la necessità di un miglioramento del Codice in questo àmbito. In dieci anni sono state introdotte diverse modifiche migliorative ad esso, che tuttavia si sono rivelate insufficienti alle necessità del volontariato. Quel che è mancato è un reale ascolto del mondo del volontariato e un’analisi attraverso un filtro sociale adeguato ai tempi che stiamo vivendo. Con questa nostra ricerca, ci proponiamo di portare nelle sedi istituzionali le istanze emerse dai territori».
«Il convegno che abbiamo organizzato con il Centro di Ricerca Maria Eletta Martini e con la Scuola Sant’Anna di Pisa – dichiara dal canto suo Emanuele Rossi, docente alla stessa Scuola Superiore Sant’Anna presidente del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca – vuole offrire un’occasione per riflettere, a dieci anni dall’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, sugli effetti della riforma sul mondo del volontariato, cercando di collegare gli esiti dell’osservazione della realtà con i profili di regolazione normativa. I lavori in programma il 17 e 18 aprile muoveranno da una riflessione di carattere scientifico, per aprire poi a un’interlocuzione con le Istituzioni nazionali (Governo, Parlamento e soggetti rappresentativi del Terzo Settore), anche al fine di individuare proposte migliorative della disciplina normativa. La presenza di relatori particolarmente autorevoli – tra i quali il giudice costituzionale Luca Antonini – potrà certamente favorire un approfondimento scientifico al fine di generare effetti positivi su tutto il mondo del volontariato e sui destinatari della sua azione». (S.B.)
A questo link è disponibile un testo di approfondimento sulla due giorni di Pisa (a quest’altro link il programma completo). Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa MoVI (Silvia Bellucci), [email protected].
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