I giovani con autismo al lavoro sull’archivio della Pimpa hanno accolto Altan, creatore della cagnolina a pois rossi

Nato a Modena nell’àmbito dell’Associazione Aut Aut, il progetto “Digitiamo” vede numerosi giovani nello spettro autistico impegnati su diverse commesse di lavoro, tra cui quella alla Franco Cosimo Panini Editore, consistente nella digitalizzazione completa delle storie a fumetti della Pimpa, la celebre cagnolina a pois rossi. Grande dunque è stata l’emozione, al pari dell’entusiasmo, nell’accogliere colui che la Pimpa creò nel 1975, ovvero Altan, il celebre fumettista, vignettista e autore satirico
Altan a Modena con le persone di "Digitiamo"
Altan a Modena, insieme alle persone del progetto “Digitiamo”, impegnate nella digitalizzazione delle storie della Pimpa

Si chiama Digitiamo ed è un progetto nato nel 2022 nell’àmbito dell’Associazione Aut Aut Modena, sorta nel 2003 per promuovere e coordinare attività di assistenza, formazione e raccolta fondi a sostegno delle famiglie di persone autistiche nella provincia di Modena.
Avviato con tre giovani, Digitiamo può oggi contare su ben ventidue partecipanti, impegnati su diverse commesse di lavoro a Modena, tra Gallerie Estensi, Archivio Diocesano, Ordine degli Avvocati, Tribunale, Conservatoria e aziende private. Così come già accaduto per Il Tortellante – laboratorio terapeutico-abilitativo nato anch’esso nell’àmbito di Aut Aut Modena, dove giovani e adulti nello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano – anche Digitiamo si prepara a costituirsi come Associazione indipendente, con l’obiettivo di estendere le commesse anche alla Provincia di Modena. «Stiamo lavorando – sottolinea in tal senso Andrea Lipparini, presidente di Aut Aut Modena – per far crescere ulteriormente Digitiamo e portare questo modello anche oltre la città di Modena, ampliando le collaborazioni e le opportunità lavorative per le persone coinvolte».
Il progetto, va anche aggiunto, si inserisce in un più ampio percorso di inclusione lavorativa che, negli anni, ha coinvolto decine di persone con autismo con diversi livelli di funzionamento, offrendo opportunità concrete in contesti professionali reali. «Un’esperienza – dicono da Aut Aut Modena – che dimostra come il lavoro rappresenti uno degli strumenti più efficaci per promuovere inclusione e integrazione delle persone con autismo, valorizzandone al contempo competenze e potenzialità. E al centro di questi progetti vi è un’idea chiara: impostare attività lavorative concrete per superare stereotipi e isolamento e riconoscere nelle persone autistiche non solo soggetti da assistere, ma anche risorse capaci di contribuire in modo significativo alla comunità di riferimento».

Un’ampia e doverosa premessa di presentazione, per raccontare dell’incontro davvero speciale che ha coinvolto in questi giorni i partecipanti a Digitiamo e nello specifico quelli impegnati presso la Franco Cosimo Panini Editore, undici giovani nello spettro autistico, affiancati da quattro operatori e un coordinatore, che stanno portando a termine un lavoro di grande valore culturale, ossia la digitalizzazione completa delle storie a fumetti della Pimpa, la celebre cagnolina a pois rossi, pubblicate in oltre cinquant’anni, un patrimonio che conta oltre 1.600 storie, tra materiali del «Corriere dei Piccoli» e della rivista intitolata semplicemente «PIMPA».
Grande dunque è stata l’emozione, al pari dell’entusiasmo, nell’accogliere colui che la Pimpa creò nel 1975, ovvero Altan (pseudonimo di Francesco Tullio-Altan), il celebre fumettista, vignettista e autore satirico. La visita di Altan ha rappresentato infatti, per le persone di Digitiamo, un momento di reale emozione e riconoscimento. «Ho accettato con entusiasmo quando dalla casa editrice mi hanno proposto questa opportunità per la digitalizzazione del mio archivio», ha dichiarato l’autore, che ha potuto osservare da vicino le diverse fasi del lavoro, dialogando con i giovani e condividendo con loro la passione per la Pimpa.

L’iniziativa, come detto, si svolge presso i locali della Franco Cosimo Panini Editore, dove è stata trasferita per l’occasione la raccolta di riviste di proprietà dello stesso Altan. Già esperti nel campo della digitalizzazione documentale, i giovani coinvolti si alternano in sessioni di lavoro da tre ore ciascuna, scansionando con cura ogni singola pagina delle storie della Pimpa, archiviando le immagini su piattaforma digitale e riponendo le riviste in apposite buste, per garantirne la conservazione nel tempo. Le attività sono svolte in collaborazione con lo stesso personale della casa editrice, che ha riconosciuto nelle persone di Digitiamo professionalità e impegno. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Silvia Panini ([email protected]).
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