Sta per tornare a Torino “Prima Persona Plurale”, festival ideato e promosso dalla Fondazione Time2. Accadrà dal 5 al 7 maggio, con un ricco programma di incontri, laboratori, momenti artistici e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza, allo scopo di portare al centro del dibattito pubblico il tema della vita indipendente, intesa come diritto fondamentale delle persone con disabilità di scegliere come vivere: dove abitare, lavorare, come partecipare alla vita sociale e culturale e costruire relazioni
Dopo la prima edizione dello scorso anno, di cui avevamo ampiamente scritto anche sulle nostre pagine, sta per tornare a Torino Prima Persona Plurale, festival dedicato alla vita indipendente, ideato e promosso dalla Fondazione Time2. Accadrà dal 5 al 7 maggio tra gli spazi del Polo del ’900 (Piazzetta Franco Antonicelli) e Open, spazio aperto di diversità di Time2 (Corso Stati Uniti, 62/b), con un ricco programma di incontri, laboratori, momenti artistici e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza.
«Il nostro festival – dicono da Time2 – è nato per portare al centro del dibattito pubblico il tema della vita indipendente, intesa come diritto fondamentale delle persone con disabilità di scegliere come vivere: dove abitare, lavorare, come partecipare alla vita sociale e culturale e costruire relazioni. Questa seconda edizione si terrà in occasione della Giornata Europea della Vita Indipendente del 5 maggio e a vent’anni dall’adozione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, riaffermando la necessità di costruire sistemi capaci di sostenere percorsi di vita personalizzati, fondati sull’autodeterminazione».
Elemento centrale di Prima Persona Plurale sono le cosiddette “Conversazioni in cerchio”, «un format partecipativo – come viene spiegato – che supera la dimensione frontale degli incontri per favorire un dialogo orizzontale, in cui ogni voce ha pari valore e contribuisce alla costruzione collettiva del discorso». Sei cerchi per altrettanti temi attraverseranno questa edizione, mettendo al centro questioni fondamentali della vita indipendente: il tempo di vita, il lavoro e la scelta, insieme a abitare, potere e futuro; ogni cerchio prenderà segnatamente come riferimento la Convenzione ONU e vedrà attivisti, studiosi e professionisti confrontarsi in uno spazio aperto a persone con disabilità, familiari, caregiver, operatori del Terzo Settore e cittadinanza, in cui esperienze personali e riflessioni si intrecceranno, restituendo complessità e pluralità ai percorsi di vita. Ad ogni incontro parteciperanno inoltre rappresentanti istituzionali, chiamati ad assumere una posizione di ascolto dei bisogni e dei temi emergenti dai cerchi.
«Il ruolo della nostra Fondazione – afferma Manuela Lavazza, presidente di Time2 – è accompagnare le persone con disabilità nel costruire il proprio progetto di vita e, allo stesso tempo, contribuire a una società che renda queste possibilità reali e accessibili. Prima Persona Plurale nasce proprio da questa convinzione: tre giorni in cui ascolto, confronto e partecipazione diventano strumenti concreti per comprendere bisogni, desideri e aspirazioni, e trasformarli in pratiche e opportunità condivise».
«Prima Persona Plurale – aggiunge Samuele Pigoni, segretario generale di Time2 – mette al centro la vita indipendente come prospettiva attraverso cui rileggere la disabilità, nelle narrazioni, nelle pratiche e nelle politiche. È uno sguardo che nasce dalla voce delle persone con disabilità, che ormai dagli Anni Sessanta rivendicano il diritto di essere riconosciute come soggetti liberi, portatori di desideri e aspirazioni. Per questo nei tre giorni del festival, ci accompagnerà la storia di Roberto Tarditi e Piero Defilippi, che a Torino hanno aperto un varco di libertà fuori dall’istituto in cui hanno vissuto dalla nascita, diventando un riferimento per la storia dei diritti e della libertà delle persone con disabilità». (S.B.)
A questo link è disponibile il dettaglio del programma della seconda edizione di Prima Persona Plurale. Per ogni ulteriore informazione: [email protected] (Silvia Bellucci; Claudia Cervellini).
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