«Abbattere pregiudizi e far vedere al visitatore, che mentre guarda le fotografie può sentire la registrazione di voci e commenti di persone con autismo, una nuova prospettiva sulla condizione di queste persone»: è l’obiettivo uiltimo della mostra fotografica “Chissà se quello che guardo lo vedi anche tu”, organizzata dalla Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro di Pordenone, in collaborazione con il Comune di Brugnera (Pordenone), che in tale Comune verrà inaugurata domani, 8 maggio
«La nostra Fondazione è nata quasi trent’anni fa con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie, promuovendo attività inclusive tra cui le Settimane Vacanze. È da queste ultime esperienze che prende forma questa mostra fotografica, ove si racconta una serie di momenti vissuti in un agriturismo del circuito delle fattorie sociali della Provincia di Pordenone»: così, dalla Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro di Pordenone, viene presentata la mostra fotografica denominata Chissà se quello che guardo lo vedi anche tu, con immagini realizzate da Valentina Iaccarino e il commento sonoro di persone che convivono con il disturbo dello spettro autistico, un’iniziativa voluta appunto per documentare la quotidianità, i silenzi e le gioie di persone con autismo durante un periodo di svago condiviso con operatori e persone “neurotipiche”.
La mostra, organizzata dalla Fondazione insieme al Comune di Brugnera (Pordenone), verrà inaugurata nel pomeriggio di domani, 8 maggio, presso lo spazio espositivo del Canevon di Villa Varda di Brugnera (ore 18).
«A differenza delle vacanze tradizionali – sottolineano ancora dalla Fondazione Bambini e Autismo per il Futuro -, spesso fatte di luoghi affollati e ritmi imprevedibili, per le persone con autismo è fondamentale mantenere routine, prevedibilità e strumenti comprensibili per interpretare la realtà. Attraverso percorsi strutturati, abbiamo dunque costruito di volta in volta esperienze rispettose dei bisogni individuali, cercando un equilibrio tra le regole del contesto sociale e le caratteristiche dell’autismo. Gli sguardi e i sorrisi catturati nelle fotografie della mostra testimoniano l’efficacia di questo approccio e incoraggiano a proseguire su questa strada. E il reportage fotografico, realizzato con grande professionalità e rispetto da Valentina Iaccarino, nasce anche per contrastare pregiudizi e disinformazione, mostrando una realtà fatta di conquiste e felicità».
«L’obiettivo ultimo della mostra – concludono – è quello di abbattere pregiudizi e far vedere al visitatore, che mentre guarda le fotografie può sentire la registrazione di voci e commenti di persone con autismo, una nuova prospettiva sulla condizione di queste persone». (S.B.)
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