Domani, 13 maggio, a Pomigliano d’Arco (Napoli), ci si interrogherà sui temi dell’inclusione, dell’autonomia e dei diritti delle persone con disabilità, con l’incontro denominato “Il Progetto di Vita. Costruiamo insieme un futuro di possibilità”, promosso dall’Associazione Orientamento Autismo APS, in collaborazione con la Federazione FISH Campania
Dopo il successo delle attività e degli eventi ospitati nella corte di Palazzo Pranzataro, a Pomigliano d’Arco (Napoli), dove per un anno ha preso forma progetto di co-housing Frida Kahlo, il medesimo territorio tornerà a interrogarsi sui temi dell’inclusione, dell’autonomia e dei diritti delle persone con disabilità. Accadrà nel pomeriggio di domani, 13 maggio, quando alle 16.30 Palazzo Pranzataro ospiterà l’incontro Il Progetto di Vita. Costruiamo insieme un futuro di possibilità, promosso dall’Associazione Orientamento Autismo APS, in collaborazione con la FISH Campania (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).
Al centro dell’iniziativa vi è proprio il lavoro portato avanti negli anni da Orientamento Autismo, realtà nata nel 2013 dall’esperienza diretta di famiglie che, dopo la diagnosi dei propri figli, hanno scelto di trasformare il disorientamento iniziale in sostegno concreto, ascolto e accompagnamento per altre persone. Un’Associazione che, nel tempo, è diventata un punto di riferimento per molte famiglie del territorio, grazie a un impegno costante nella diffusione di informazioni corrette sui diritti, sui trattamenti scientificamente validati, sui sostegni previsti dalla legge e sulle opportunità sociali ed educative disponibili.
Tra le figure di riferimento vi è la dottoressa Carmen Mosca che, insieme agli altri genitori fondatori, ha contribuito non solo alla nascita dell’Associazione, ma anche alla creazione della Cooperativa Sociale Aliter, impegnata nella costruzione di percorsi inclusivi e di autonomia sul territorio.
L’Associazione aderisce inoltre alla già citata Federazione FISH, rafforzando così il proprio impegno nella tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
L’incontro di domani sarà aperto a famiglie, educatori, operatori sociali, professionisti, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di creare rete e approfondire il tema del Progetto di Vita, oggi al centro della riforma sulla disabilità fortemente voluta dalla ministra per le Disabilità Locatelli.
Il Progetto di Vita stesso trova il proprio fondamento normativo nelle Leggi 104/92, 328/00, 112/16 sul “Dopo di Noi” e 18/09, che ha ratificato nel nostro Paese la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, riconoscendo il diritto alla piena partecipazione sociale e all’autonomia personale. Oggi, il riferimento normativo principale è rappresentato dal Decreto Legislativo 62/24, attuativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, che ridefinisce il Progetto di Vita come un diritto concreto ed esigibile, costruito attorno alla persona, ai suoi desideri, alle sue capacità e alle sue aspirazioni. La riforma supera definitivamente l’idea della persona con disabilità come semplice destinataria di assistenza, riconoscendole invece il diritto a partecipare pienamente alla vita sociale, scolastica, lavorativa e relazionale. Il nuovo modello introduce inoltre una presa in carico multidimensionale e personalizzata, coinvolgendo servizi sociali, sanitari, educativi e territoriali, con l’obiettivo di costruire percorsi realmente inclusivi e orientati all’autonomia.
Non è un caso che l’incontro di domani a Pomigliano d’Arco arrivi pochi giorni dopo la Giornata Europea per la Vita Indipendente, celebrata il 5 maggio scorso e promossa dall’ENIL (European Network on Independent Living), nata per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’autonomia e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità, elementi fondamentali per la piena realizzazione dei diritti umani. Tale ricorrenza europea si pone infatti l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sul diritto delle persone con disabilità a vivere in modo indipendente e ad essere pienamente incluse nella comunità, evidenziando le barriere che ancora oggi limitano la piena partecipazione sociale e promuovendo politiche sempre più in linea con la Convenzione ONU.
Durante il confronto si parlerà dunque di autodeterminazione, vita indipendente, reti territoriali e coprogettazione tra istituzioni, famiglie e Terzo Settore, temi oggi centrali nella costruzione di percorsi realmente inclusivi. Interverranno Gennaro Pezzurro, presidente della FISH Campania; Daniele Romano, già a propria volta presidente della stessa FISH Campania, impegnato da anni nelle politiche sociali e dell’inclusione; Vincenzo Gargiulo, garante dei Diritti delle Persone con Disabilità del Comune di Napoli; Domenico Leone, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco; Gelsomina Romano, dirigente delle Politiche Sociali dello stesso Comune di Pomigliano d’Arco; Sara D’Angelo, coordinatrice dell’Ambito Territoriale Campano N25.
L’iniziativa rappresenterà anche l’ennesima conferma di un territorio che continua a mostrarsi sensibile e attento ai temi dell’inclusione sociale e della partecipazione delle persone con disabilità. A Pomigliano d’Arco, infatti, istituzioni, associazioni e realtà del Terzo Settore stanno costruendo negli anni percorsi condivisi che mettono al centro dignità, autonomia e diritti, testimoniando concretamente che in questo territorio non si intende lasciare indietro nessuno.
Per iscriversi al convegno fare riferimento a questo link. Per altre informazioni: [email protected].
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