La cultura dev’essere un diritto di tutti e per tutti: l’UICI lo ribadirà al Salone del Libro di Torino

Anche quest’anno, e per la quinta volta consecutiva, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) sarà presente al 38° Salone Internazionale del Libro di Torino con un proprio stand, curato dal Centro Nazionale del Libro Parlato, insieme a una serie di realtà del proprio mondo, per continuare a promuovere il diritto universale alla lettura: dal Braille agli audiolibri, fino ai più innovativi sistemi di lettura tattile e digitale dedicati alle persone con disabilità visiva
38° Salone Internazionale del Libro di Torino
Il motto portante e l’immagine simbolo del 38° Salone Internazionale del Libro di Torino, che si aprirà domani, 14 maggio

Anche per questa edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma da domani, 14 maggio, a lunedì 18, e per il quinto anno consecutivo, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) sarà presente con un proprio stand (Padiglione Oval, postazione T146-U145), curato dal Centro Nazionale del Libro Parlato, che vedrà la partecipazione congiunta di una serie di realtà del “mondo UICI”, dalla Stamperia Regionale Braille di Catania al Polo Tattile Multimediale della città etnea, dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, fino all’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione).
«Grazie al lavoro condiviso di queste istituzioni che fanno capo alla nostra realtà – spiegano dall’UICI – continueremo a promuovere il diritto universale alla lettura: dal Braille agli audiolibri, fino ai più innovativi sistemi di lettura tattile e digitale dedicati alle persone con disabilità visiva. Presso il nostro spazio a Torino sarà dunque possibile conoscere da vicino ausili e tecnologie innovative per la fruizione dei libri e della cultura. Inoltre, il Centro Nazionale del Libro Parlato offrirà ai visitatori la possibilità di donare la propria voce per la realizzazione di nuovi audiolibri destinati alle persone cieche e ipovedenti. Una particolare attenzione, infine, dedicheremo al mondo della scuola, agli insegnanti e allo sviluppo di metodologie inclusive finalizzate a favorire la socializzazione, la partecipazione e la crescita culturale dei ragazzi e delle ragazze».

«Essere presenti anche quest’anno al Salone Internazionale del Libro – afferma Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI – significa ribadire con forza che la cultura deve essere un diritto di tutti e per tutti. Il Braille, gli audiolibri e le nuove tecnologie rappresentano strumenti fondamentali di autonomia, conoscenza e inclusione sociale. Il nostro obiettivo è costruire una società in cui nessuno venga escluso dalla possibilità di leggere, studiare e partecipare pienamente alla vita culturale del Paese». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: [email protected].
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