«Anche i risultati di un sondaggio effettuato tra i caregiver aderenti al nostro Coordinamento parlano chiaro: troppi di loro si sentono soli, disorientati e abbandonati a se stessi»: lo dicono dalla componente laziale del Coordinamento Nazionale CFU (Caregiver Familiari Uniti) una cui delegazione ha incontrato, presso la sede del proprio Consiglio Regionale, il vicepresidente dello stesso Panunzi e l’altro consigliere regionale Leodori, per un confronto concreto dedicato appunto alla situazione dei caregiver familiari laziali
«In un momento storico in cui si sta discutendo la prima Legge Nazionale sul caregiver familiare, riteniamo fondamentale portare all’attenzione dell’opinione pubblica una realtà ancora poco conosciuta, ma che riguarda migliaia di famiglie in tutta Italia»: a dirlo è Silvia Cerqua, referente per il Lazio del Coordinamento Nazionale CFU (Caregiver Familiari Uniti), che alla guida di una delegazione dello stesso CFU Lazio ha incontrato nei giorni scorsi, presso la sede del proprio Consiglio Regionale, il vicepresidente Enrico Panunzi e l’altro consigliere regionale Daniele Leodori, per un confronto concreto sulla situazione dei caregiver familiari laziali.
«Durante l’incontro – viene spiegato – abbiamo portato ancora una volta dati reali, testimonianze e i risultati di un sondaggio effettuato tra i caregiver aderenti al CFU Lazio. A tal proposito, i numeri parlano chiaro: solo una minima percentuale dei caregiver ha ricevuto il bonus regionale previsto e permane una forte mancanza di comunicazione tra enti territoriali e comitato di monitoraggio. Troppi caregiver, dunque, si sentono soli, disorientati e abbandonati a se stessi».
La delegazione del CFU Lazio ha anche richiesto l’organizzazione di una conferenza stampa dedicata esclusivamente alla figura del caregiver familiare nella propria Regione, «affinché si inizi finalmente – come è stato detto – a parlare pubblicamente delle difficoltà quotidiane di chi si prende cura».
«L’impegno espresso dagli onorevoli Panunzi e Leodori – commenta in conclusione Cerqua – va nella direzione di costruire un censimento più chiaro dei caregiver familiari laziali e di lavorare per migliorare una legge regionale che oggi viene applicata in modo disomogeneo sul territorio. Dal canto nostro continueremo a portare la voce dei caregiver dentro le Istituzioni, perché chi si prende cura non può continuare a restare invisibile!». (S.B.)
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