“Pensare, vedere e praticare l’intersezionalità”: è il titolo di un simposio che si terrà il 22 maggio a Trento, nell’àmbito della quinta edizione del convegno internazionale Erickson “Sono adulto!”. A partire dall’intersezione tra genere e disabilità, ma ampliando lo sguardo anche ad altre forme di discriminazione, come quella che colpisce le persone con background migratorio, il simposio intende approfondire le sfide attuali sul piano culturale, sociale e dei diritti

Pensare, vedere e praticare l’intersezionalità, questo il titolo del simposio che si svolgerà a Trento, il 22 maggio, nell’àmbito della quinta edizione del Convegno, targato Erickson, Sono adulto! [se ne legga un’ampia presentazione in altra parte del nostro giornale, N.d.R.].
«L’intersezionalità rappresenta una chiave di lettura fondamentale per comprendere la complessità delle identità sociali e le dinamiche attraverso cui le diverse forme di diseguaglianza e discriminazione si intrecciano e si rafforzano reciprocamente – è scritto nella nota di presentazione –. Guardare la realtà attraverso questa lente consente di cogliere il carattere stratificato delle esperienze individuali e di riconoscere come molteplici fattori – genere, disabilità, origine, condizione socioeconomica – agiscano simultaneamente anche nella vita quotidiana. A partire dall’intersezione tra genere e disabilità, ma ampliando lo sguardo anche ad altre forme di discriminazione come quella che colpisce le persone con background migratorio, il simposio intende approfondire le sfide attuali sul piano culturale, sociale e dei diritti. I e le partecipanti rifletteranno su cosa significhi, in concreto, “praticare l’intersezionalità”, ossia riconoscere appieno le varie soggettività e tutelarne effettivamente i diritti».
L’evento, che si svolgerà nel pomeriggio del 22 maggio (ore 16.30- 18.30), sarà coordinato da Maria Giulia Bernardini, professoressa associata di Filosofia del Diritto presso l’Università di Ferrara.
Sono previsti i seguenti interventi: Marta Migliosi (Coordinamento Nazionale PERSONE, Movimento Antiabilista); Pamela Crepaldi (Università di Torino); Souad Maddahi (Community e Disability Manager – Fondazione di Comunità Porta Palazzo), e chi scrive, Simona Lancioni (Responsabile di Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli-Pisa). (Simona Lancioni)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Il presente contributo è il riadattamento di un testo già apparso in Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa). Per gentile concessione (anche per l’immagine utilizzata).
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