Si è tenuto nei giorni scorsi l’evento online di lancio del progetto “Donne e intelligenza artificiale”, iniziativa che si avvale di un solido partenariato comprendente varie organizzazioni, con la Federazione FISH quale capofila, il cui obiettivo è abbattere le barriere di genere nel mondo del lavoro e dell’intelligenza artificiale, offrendo alle giovani donne strumenti concreti e competenze d’avanguardia, con uno sguardo rivolto in particolare alle giovani con disabilità

Si è tenuto nei giorni scorsi l’evento online di lancio del progetto Donne e intelligenza artificiale, iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si propone l’obiettivo di abbattere le barriere di genere nel mondo del lavoro e dell’intelligenza artificiale, offrendo alle giovani donne strumenti concreti e competenze d’avanguardia, con uno sguardo rivolto in particolare alle giovani con disabilità.
Il cuore dell’iniziativa risiede nella creazione di un vero e proprio ecosistema di supporto e formazione. Attraverso percorsi mirati, infatti, le partecipanti potranno acquisire competenze chiave sull’uso dell’intelligenza artificiale, trasformando la tecnologia in una leva strategica per facilitare e accelerare il loro ingresso nel mercato occupazionale. Il tutto reso possibile anche grazie alla collaborazione di un solido partenariato, con la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità), che è l’ente capofila, insieme ad AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con lesione al midollo spinale), AVI Umbria (Associazione Vita Indipendente Umbria), ASBI (Associazione Spina Bifida Italia), LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH), FISH Calabria, FISH Basilicata e UILDM Mazara del Vallo (Trapani).
«L’intelligenza artificiale – sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della FISH – non è solo il futuro, ma il presente del mercato del lavoro. Con questo progetto vogliamo quindi garantire che le giovani donne non siano spettatrici di questa trasformazione, ma protagoniste attive. Ringraziamo dunque il Ministero e tutto il partenariato per avere creduto in una visione che unisce inclusione sociale, empowerment femminile e innovazione digitale».
Durante l’evento di lancio, i relatori hanno illustrato le linee guida del progetto, le iniziative previste e le future tappe del percorso formativo, che vedrà il coinvolgimento di esperti del settore, aziende partner e istituzioni. Le attività prenderanno il via nelle prossime settimane.
Da segnalare anche, fatto non trascurabile, che i moduli di partecipazione sono stati elaborati da persone con disabilità intellettive, nel segno del metodo Easy to Read (“facile da leggere e da comprendere”) (R.A. e S.B.)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
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