Migliaia di persone ogni giorno, oltre al proprio lavoro, si prendono cura di un figlio con disabilità, di un familiare fragile, di una vita che richiede una presenza costante: se ne parlerà domani, 27 maggio, a Torino, nel corso dell’incontro “Il futuro è la cura – Dati, storie e prospettive per i caregiver in azienda”, promosso dalla Fondazione Paideia e dall’Unione Industriali Torino, nell’àmbito della rassegna “Future Week Torino”
«C’è una rivoluzione silenziosa che attraversa uffici e riunioni, è quella di migliaia di persone che ogni giorno, oltre al proprio lavoro, si prendono cura di un figlio con disabilità, di un familiare fragile, di una vita che richiede una presenza costante»: sarà questo il tema al centro dell’incontro di domani, 27 maggio, a Torino, denominato Il futuro è la cura – Dati, storie e prospettive per i caregiver in azienda, promosso presso il proprio Centro (Via Moncalvo, 1, otre 8.30) dalla Fondazione Paideia e dall’Unione Industriali Torino, nell’àmbito della rassegna Future Week Torino.
«Con questo incontro – dicono da Paideia – ci ripromettiamo di andare oltre i numeri per raccontare cosa significa davvero conciliare carriera e caregiving. I dati, del resto, parlano chiaro: secondo una nostra nuova indagine, curata con la Doxa su oltre mille famiglie, un genitore caregiver su due subisce discriminazioni sul lavoro, mentre il 36% delle madri vede la propria carriera rallentare o fermarsi. Non solo: quasi la metà dei caregiver è costretta a chiedere il part-time per sostenere un carico di cura che nei weekend può arrivare fino a 14 ore al giorno. Per questo riteniamo essenziale questo faccia a faccia tra esperienze dirette e nuove politiche di welfare, per costruire aziende realmente inclusive».
Interverranno per l’occasione Fabrizio Serra, segretario generale della Fondazione Paideia; Cristina Tumiatti, vicepresidente della Piccola Industria Unione Industriali Torino; Lucia Pellino, D&I Director del Gruppo Lavazza; Andrea Tron, caregiver; Francesco Canale, CVO Working Souls. (S.B.)
L’ingresso sarà gratuito (con prenotazione), per informazioni: Luna Rondana ([email protected]).
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