Lesioni midollari: una rete europea più forte, una visione condivisa fondata sulla centralità della persona

Lascia in eredità una rete europea più forte, nuove prospettive di collaborazione e una visione condivisa fondata sulla centralità della persona, il Congresso Internazionale 2026 della Federazione Europea delle Associazioni di Persone con Lesione al Midollo Spinale, organizzato dalla Federazione Italiana FAIP, che ha riunito a Comacchio (Ferrara) 65 delegati provenienti da numerosi Paesi, insieme a professionisti sanitari, direttori delle Unità Spinali, ricercatori, esponenti di Società Scientifiche e di Associazioni, oltre a rappresentanti delle Istituzioni
Congresso Internazionale ESCIF di Comacchio, maggio 2026
Una bella foto di gruppo di numerosi partecipanti al Congresso Internazionale di Comacchio

Tenutosi presso il Camping Village Florenz di Comacchio (Ferrara), e ampiamente presentato anche sulle nostre pagine, il Congresso Internazionale 2026 dell’ESCIF, la Federazione Europea delle Associazioni di Persone con Lesione al Midollo Spinale, organizzato dalla FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), ha riunito 65 delegati provenienti da numerosi Paesi europei, insieme a professionisti sanitari, direttori delle Unità Spinali, ricercatori, esponenti di Società Scientifiche e di Associazioni, insieme a rappresentanti delle Istituzioni.
«L’evento – come sottolineano dalla FAIP – ha rappresentato un importante momento di confronto sulle politiche sanitarie, sociali e riabilitative dedicate alle persone con lesione al midollo spinale, confermando il ruolo della nostra Federazione come interlocutore autorevole nella tutela dei diritti, dell’autonomia e della qualità della vita delle persone con disabilità».

Tema centrale dell’incontro è stato l’invecchiamento attivo delle persone con lesione midollare, una delle sfide più rilevanti che i sistemi sanitari europei saranno chiamati ad affrontare nei prossimi anni. L’aumento dell’aspettativa di vita, infatti, favorito dai progressi della medicina e della riabilitazione, impone la costruzione di percorsi assistenziali capaci di accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita, garantendo continuità delle cure, prevenzione delle complicanze, supporto psicologico, inclusione sociale e piena partecipazione alla vita della comunità.
Il confronto tra le diverse delegazioni europee ha evidenziato dunque una serie di approcci e modelli organizzativi differenti nella presa in carico delle persone con lesione midollare, con la necessità, emersa in molti interventi, di superare sistemi frammentati e di sviluppare servizi integrati che mettano realmente al centro la persona e il suo progetto di vita.
«In questo scenario – affermano ancora dalla FAIP -, l’esperienza del nostro Paese ha suscitato particolare interesse. Le Unità Spinali Unipolari, il lavoro delle équipe multidisciplinari e il modello di presa in carico specialistica rappresentano infatti elementi riconosciuti a livello internazionale per qualità ed efficacia. Allo stesso tempo, il congresso ha evidenziato come persistano criticità legate alla disomogeneità territoriale e alla difficoltà di garantire continuità assistenziale dopo la dimissione dalle strutture riabilitative».
Tra gli altri messaggi scaturiti dai lavori di Comacchio, vi è stata anche la consapevolezza che la qualità della riabilitazione non possa essere valutata esclusivamente attraverso gli esiti clinici, ma debba pure guardare alla capacità di garantire accesso al lavoro, mobilità, autonomia abitativa, partecipazione sociale e pieno esercizio dei diritti di cittadinanza.

Particolarmente apprezzata è stata l’organizzazione dell’evento, resa possibile grazie all’impegno della FAIP e alla collaborazione della famiglia Vitali, titolare di una struttura ospitante completamente accessibile e in grado di accogliere le delegazioni internazionali in condizioni di piena autonomia e partecipazione. Un ulteriore riconoscimento, inoltre, è andato a Roberto Vitali, co-fondatore e amministratore delegato della rete Village for all, per il suo costante impegno nella promozione dell’accessibilità universale e del turismo inclusivo.
Nel corso del congresso è stato inoltre valorizzato anche il contributo della ricerca scientifica, con un importante riconoscimento rivolto alla Fondazione Serena Olivi per lo studio nazionale dedicato alle persone con lesione al midollo spinale, realizzato con il coinvolgimento della FAIP e delle Associazioni a quest’ultima federate. «La ricerca – ricordano dalla stessa FAIP – rappresenta oggi uno strumento fondamentale per comprendere bisogni, criticità ed evoluzione delle condizioni di vita delle persone con lesione midollare, fornendo indicazioni utili per orientare le future politiche pubbliche».
E ancora, un ringraziamento è stato rivolto alle Società Scientifiche SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) e SIMS (Società Italiana di Midollo Spinale), ai Direttori delle Unità Spinali italiane, ai professionisti sanitari, ai relatori e a tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, nonché agli sponsor che hanno sostenuto l’evento, tra cui Studio 3A, Guido Simplex e Triride, «con una menzione particolare – dicono dalla FAIP – per Gianni Conte e Stefano Venturini, impegnati da anni nello sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità e l’autonomia delle persone con disabilità».

A conclusione dei lavori, il presidente della FAIP Vincenzo Falabella ha sottolineato «il valore strategico del confronto internazionale», evidenziando come «la condivisione di esperienze e buone pratiche rappresenti uno strumento essenziale per costruire politiche sempre più efficaci e inclusive».
Falabella ha ribadito inoltre «la necessità di ridurre le disuguaglianze territoriali e di garantire a tutte le persone con lesione al midollo spinale pari opportunità di accesso ai servizi e ai percorsi di assistenza».
«Questo congresso – ha concluso – lascia in eredità una rete europea più forte, nuove prospettive di collaborazione e una visione condivisa fondata sulla centralità della persona. Da Comacchio arriva un messaggio chiaro: il futuro dell’inclusione richiede un impegno congiunto di istituzioni, professionisti, ricerca e associazionismo affinché diritti, autonomia e partecipazione diventino realtà concrete per ogni persona con lesione al midollo spinale». (S.B.).

Per ulteriori informazioni: [email protected].
Share the Post: