È fondamentale che le persone con disabilità e le loro famiglie siano bene informate sui propri diritti, in àmbito di nuovo Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, per non rischiare di ritrovarsi a subire i vecchi servizi standardizzati: partirà da questo assunto un incontro a partecipazione gratuita, promosso dal Centro Studi DiVI dell’Università di Torino, in programma sia in presenza che online per l’11 giugno e rivolto appunto esclusivamente alle persone con disabilità e alle famiglie

È previsto per l’11 giugno prossimo un incontro a partecipazione gratuita sul progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, come disciplinato dal Decreto Legislativo 62/24, incontro organizzato dal Centro Studi DiVI (Centro Studi per i diritti e la Vita Indipendente) dell’Università di Torino.
L’iniziativa, che si svolgerà sia in presenza che online (ore 16-19), sarà dedicata esclusivamente alle persone con disabilità e alle famiglie (non ad operatori, operatrici, assistenti sociali ecc.), allo scopo di proporre loro un momento che le aiuti nella progettazione.
Il Centro Studi DiVI, va ricordato, è un’eccellenza, nonché uno dei punti di riferimento nazionali in tema di progettazione personalizzata. Lavora su questi temi da una ventina d’anni e ha prodotto una grande quantità di materiale fruibile dal sito dedicato, a questo link. Sul medesimo argomento segnaliamo anche il volume I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU. Nuova edizione (Carocci, 2025) di Natascia Curto e Cecilia Maria Marchisio (se ne legga una presentazione a questo link).
Il Decreto Legislativo 62/24 entrerà in vigore il 1° gennaio del prossimo anno, ma il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato è già attivabile in 58 province italiane (se ne legga a questo link), pur essendo i servizi sono ancora largamente impreparati e continuando a gestire i nuovi progetti con le stesse logiche del Progetto di Vita disciplinato dall’articolo 14 della Legge 328/00 o, addirittura, a riproporre proprio quest’ultimo. È dunque fondamentale che le persone con disabilità e le loro famiglie siano bene informate sui propri diritti per non rischiare di ritrovarsi a subire i soliti servizi standardizzati.
L’incontro in presenza si svolgerà nell’Aula 32 del Palazzo Nuovo dell’Università di Torino (Via Sant’Ottavio, 20), mentre per seguirlo online si deve fare riferimento a questo link (non è necessaria la preiscrizione). (Simona Lancioni)
Per ulteriori informazioni: [email protected].
Il presente conttributo è già apparso in Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli e viene qui ripreso, con diverso titolo e minimi riadattamenti dovuti al differente contenitore, per gentile concessione.
Articoli Correlati
- L’arte elogia la follia: la malattia mentale nelle opere dei grandi artisti Spazia dal Medioevo ai giorni nostri il ricco approfondimento dedicato al rapporto tra arte e follia, curato da Stefania Delendati, che scrive tra l’altro: «In un certo senso l’arte, se…
- Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore…
- Il diritto di non sapersi difendere Autismo, disabilità e il paradosso di dover diventare la propria difesa proprio quando non si riesce più a farlo: ruota attorno a questo la storia raccontata da Federica, una storia…