Operano in àmbiti differenti, ma condividono valori comuni, quali la promozione della dignità della persona, la difesa dei diritti, la cittadinanza attiva, l’inclusione e la partecipazione: per questo l’ANFFAS di Modica (Ragusa) e ASSOUTENTI della Provincia hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione reciproca e a sviluppare iniziative comuni a favore delle persone con disabilità, delle loro famiglie e di tutti i cittadini e cittadine del territorio

Due organizzazioni che operano in àmbiti differenti, ma che condividono valori comuni, quali la promozione della dignità della persona, la difesa dei diritti, la cittadinanza attiva, l’inclusione e la partecipazione: per questo l’ANFFAS di Modica, in provincia di Ragusa (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) e ASSOUTENTI della Provincia di Ragusa hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione reciproca e a sviluppare iniziative comuni a favore delle persone con disabilità, delle loro famiglie e di tutti i cittadini e cittadine del territorio provinciale.
L’accordo prevede infatti una collaborazione stabile su inclusione sociale, tutela dei diritti, informazione, formazione, volontariato e progettazione condivisa, all’insegna di una sinergia destinata a mettere in rete competenze, esperienze e servizi, favorendo un dialogo costante con le istituzioni locali e con tutti gli attori del Ragusano.
Nello specifico, si punterà a promuovere attività informative, momenti di formazione, campagne di sensibilizzazione, iniziative pubbliche, sportelli di orientamento e progettazioni condivise volte appunto a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, sostenendole anche nell’accesso ai servizi e nell’esercizio dei propri diritti.
«L’accordo – ricordano dall’ANFFAS di Modica – si ispira al Protocollo Nazionale sottoscritto due anni fa tra l’ANFFAS Nazionale e ASSOUTENTI, traducendone i princìpi in un’azione concreta e territoriale, nella convinzione che la cooperazione tra realtà del Terzo Settore rappresenti uno strumento fondamentale per rendere più efficace la tutela delle persone più fragili». (S.B.)
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