Una preziosa occasione di incontro, conoscenza e socializzazione per chi non vede e non sente

«Per le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale che seguiamo, queste settimane rappresentano un’occasione preziosa per conoscere nuove persone, mettersi alla prova in attività diverse e rafforzare la propria autonomia»: a dirlo è Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, i cui soggiorni estivi di questo 2026, attualmente in corso nelle Marche, sono in programma, per le prossime settimane, anche in Abruzzo e in Trentino Alto Adige
Soggiorno estivo nelle Marche della Fondazione Lega del Filo d'Oro
Persone partecipanti ad un soggiorno estivo nelle Marche della Fondazione Lega del Filo d’Oro

«I nostri soggiorni estivi incarnano appieno lo spirito e i valori fondanti della nostra Fondazione: tra gli obiettivi primari della Lega del Filo d’Oro, infatti, vi è quello di accompagnare le persone sordocieche nel superare l’isolamento e il senso di esclusione spesso legati alla loro condizione, promuovendo relazioni significative e una partecipazione attiva alla vita sociale. Per i nostri utenti, dunque, queste settimane rappresentano uno dei momenti più attesi dell’anno, un’occasione preziosa per conoscere nuove persone, mettersi alla prova in attività diverse e rafforzare la propria autonomia. È anche attraverso iniziative come questa che si rende concreto il diritto all’inclusione e alla partecipazione. Un ringraziamento speciale va ai nostri volontari che con la loro presenza, sensibilità e dedizione rendono possibile tutto questo»: a dirlo è Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, i cui soggiorni estivi di questo 2026 sono attualmente in corso a Marotta (Pesaro-Urbino), con tre settimane di attività dedicate appunto alle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale seguite dalla Fondazione stessa, con un ricco programma di esperienze pensate per promuovere relazioni significative e una partecipazione attiva alla vita sociale.

Tra visite guidate, gite in barca e attività ricreative, i soggiorni estivi si articoleranno quest’anno in 10 settimane totali, distribuite tra Marche, Abruzzo e Trentino Alto Adige, continuando a rappresentare – come accade da più di sessant’anni – una preziosa occasione di incontro, conoscenza e socializzazione per chi non vede e non sente, che affiancato da volontari e personale qualificato, ha l’opportunità di vivere nuove esperienze, mettersi alla prova nelle proprie autonomie e superare piccole e grandi barriere.

Ad ogni settimana di soggiorno estivo, va ricordato, partecipano circa 20 persone, con i volontari e il personale qualificato che garantiscono assistenza costante, accompagnamento e supporto nella comunicazione. (S.B.)

A questo link è disponibile un ulteriore testo di approfondimento. Per altre informazioni: [email protected] (Virginia Matteucci).
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