Nessuno deve essere lasciato solo nel dolore

di Fulvio De Nigris*
«Il Progetto di Legge sul suicidio medicalmente assitito approvato dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna – scrive Fulvio Der Nigris – può definire procedure e garanzie. Alle Istituzioni spetta ora il compito di assicurare che ogni decisione sia davvero libera, consapevole e non condizionata dalla solitudine, dall’abbandono. Perché nessuno deve essere lasciato solo nel dolore: né chi chiede di porre fine alla propria sofferenza, né chi domanda di essere aiutato a continuare a vivere»

Uomo in ombra che riflette appoggiato a un alberoRispetto al delicato tema del suicidio medicalmente assistito non servono parole gridate, slogan o contrapposizioni ideologiche. Esistono persone, famiglie, sofferenze e scelte che meritano rispetto.
Il Progetto di Legge in materia approvato dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna può definire procedure e garanzie. Alle Istituzioni spetta ora il compito più impegnativo: assicurare che ogni decisione sia davvero libera, consapevole e non condizionata dalla solitudine, dall’abbandono o dalla mancanza di alternative.
Occorre garantire cure, assistenza, sostegno psicologico, cure palliative e accompagnamento alle famiglie, affinché nessuno sia costretto a scegliere perché si sente un peso o perché non trova risposte adeguate.
Nessuno deve essere lasciato solo nel dolore: né chi chiede di porre fine alla propria sofferenza, né chi domanda di essere aiutato a continuare a vivere.
È su questa capacità di ascoltare, accompagnare e non abbandonare che si misura la civiltà di una comunità.

*Presidente della Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris.

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