Rafforzare l’offerta di servizi riabilitativi qualificati per i minori nel disturbo dello spettro autistico e sostenere concretamente le loro famiglie: è l’obiettivo di “Passi verso l’autonomia”, progetto dell’ANFFAS Nazionale che verrà realizzato nelle regioni del Centro-Sud Italia – e in particolare in Sicilia, Campania e Puglia – attraverso il coinvolgimento delle strutture associative ANFFAS di Trapani, Salerno e Altamura (Bari)
Rafforzare l’offerta di servizi riabilitativi qualificati per i minori nel disturbo dello spettro autistico e sostenere concretamente le loro famiglie: è l’obiettivo di Passi verso l’autonomia, nuovo progetto dell’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) che verrà realizzato nelle regioni del Centro-Sud Italia – in particolare in Sicilia, Campania e Puglia – attraverso il coinvolgimento delle strutture associative ANFFAS di Trapani, Salerno (Fondazione ANFFAS Caressa ETS) e Altamura (Bari), realtà che rappresentano ormai da anni punti di riferimento nelle rispettive comunità per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Dal canto suo, la Fondazione Mediolanum sostiene il progetto attraverso la campagna di raccolta fondi denominata Verso l’Autonomia e si impegna a raddoppiare i primi 60.000 euro raccolti, moltiplicando il valore di ogni donazione.
«La Fondazione Mediolanum – spiegano dall’ANFFAS Nazionale – ha scelto di affiancarci nella realizzazione di un intervento volto a promuovere percorsi riabilitativi individualizzati per minori nel disturbo dello spettro autistico, basati su metodologie comportamentali Evidence-Based [“basate sull’evidenza scientifica”, N.d.R.], tra cui ABA (Analisi Comportamentale Applicata), rivolti a 15 minori con autismo, che saranno erogati da figure professionali formate e seguite da supervisori esperti. L’obiettivo è quello di potenziare nelle persone coinvolte le abilità comunicative, relazionali e delle autonomie personali, rafforzare le competenze adattive e migliorare la partecipazione alla vita quotidiana nei contesti familiari, scolastici e sociali».
«Tali percorsi riabilitativi – proseguono dall’ANFFAS – saranno rivolti prioritariamente ai minori che al momento dell’avvio della progettualità non risultino ancora presi in carico dai servizi territoriali, garantendo così l’accesso a tali importanti sostegni il prima possibile. Non mancherà ovviamente il coinvolgimento delle famiglie dei minori interessati attraverso un programma strutturato di Parent Training: Passi verso l’autonomia, infatti vuole rafforzarne il ruolo nell’àmbito del percorso di crescita dei minori, favorendo il trasferimento delle competenze acquisite anche nei contesti di vita quotidiana e contribuendo a ridurre il carico educativo e assistenziale che spesso grava sui nuclei familiari. Nello specifico il Parent Training si propone di fare acquisire strategie educative utili alla gestione delle routine quotidiane, migliorare la capacità di supportare lo sviluppo delle autonomie dei propri figli, sviluppare competenze nella gestione dei comportamenti problematici e favorire la generalizzazione delle competenze acquisite dai minori nei contesti domestici e sociali».
Le varie attività, dunque, saranno realizzate dalle citate realtà ANFFAS del Centro-Sud Italia, «con un modello uniforme – come viene puntualizzato -, monitorato a livello nazionale, e soprattutto replicabile. E sempre in relazione alle strutture associative, per garantire la qualità degli interventi il progetto prevede un programma di formazione specialistica e supervisione clinica rivolto proprio agli operatori coinvolti nelle attività riabilitative».
Importante poi è ricordare che accanto agli interventi riabilitativi, il progetto prevede anche una capillare azione di sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità locale sui temi dell’autismo e dell’inclusione sociale, con momenti di confronto per promuovere la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico, sensibilizzare sui bisogni delle persone in età evolutiva e delle loro famiglie, favorire lo sviluppo di comunità più inclusive e consapevoli e sostenere la raccolta di risorse a supporto delle attività delle sedi ANFFAS.
«L’iniziativa – concludono dall’ANFFAS – è pensata per integrarsi con risorse proprie delle Associazioni, eventuali contributi pubblici e futuri cofinanziamenti, nonché donazioni dirette, così da garantirne la sostenibilità e amplificarne l’impatto sul territorio». (S.B.)
Ogni altro approfondimento sull’iniziativa è disponibile a questo link. Per altre informazioni: [email protected].
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