«Lanciamo un appello alle Istituzioni scolastiche e alla Politica – scrivono dal CoorDown -: chiediamo che siano garantiti i diritti di tutti gli studenti fragili; è il momento di dare attenzione e vegliare più che mai sulla loro inclusione. Che sia scuola di tutte e tutti per davvero!»
La scuola e i diritti delle e degli studenti con disabilità sono stati, di nuovo, al centro di dibattiti pubblici che pensavamo archiviati per sempre. Tra le forze politiche italiane e europee c’è infatti chi minaccia le fondamenta dell’inclusione scolastica, parlando di classi e scuole separate. Provocazioni, forse, ma che hanno un peso reale nella vita delle famiglie e di ragazze e ragazzi con disabilità e non solo con la sindrome di Down.
Per questo il nostro Coordinamento [CoorDown, N.d.R.] lancia un appello alle Istituzioni scolastiche e alla Politica in questi giorni di apertura del nuovo anno scolastico: non accetteremo mai di tornare indietro, chiediamo che siano garantiti i diritti di tutti gli studenti fragili; è il momento di dare attenzione e vegliare più che mai sulla loro inclusione.
Chiediamo al Governo, alla Ministra per le Disabilità, al Parlamento, e a tutto il mondo della scuola, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, di vigilare affinché il concreto accesso all’apprendimento sia garantito e condiviso da ciascun insegnante, in qualsiasi ruolo e disciplina, anche riconoscendo, dove necessario, di avere la necessità di integrare la propria di formazione.
Come CoorDown siamo accanto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, per sostenerle nel percorso scolastico e anche per tutelarle. Siamo convinti infatti che una scuola davvero inclusiva si possa definire solo “scuola per tutti”, dove l’inclusione sia diventata finalmente un concetto talmente connaturato da apparire superfluo.
Grazie alle sue norme, il sistema scolastico italiano è visto come uno tra i più avanzati al mondo nel perseguire la valorizzazione delle competenze di ciascuno e nel permettere lo sviluppo delle singole personalità, capacità e inclinazioni. Ma l’attuazione dei diritti e delle norme passa attraverso la loro comprensione, accettazione e condivisione. È necessario per questo che ci sia la piena consapevolezza che nelle norme che garantiscono il diritto all’apprendimento di ogni studente è compreso e valorizzato il diritto alla realizzazione personale, al perseguimento della personale felicità e della realizzazione delle aspirazioni di tutte e tutti.
Chiediamo dunque che al diritto di imparare corrisponda un sentito impegno di insegnare a ciascuno, e che ciascuno sia visto e riconosciuto come persona di valore cui relazionarsi con rispetto. Perché il diritto allo studio delle persone con disabilità oggi è presidiato attraverso gli strumenti disposti dalla normativa scolastica; ma tali strumenti vanno rispettati e devono dare vita a una concreta attuazione e non diventare uno stigma o un modo per isolare o, peggio, escludere dall’apprendimento.
Inizia la scuola e inizia per tutte e tutti. Che sia scuola di tutte e tutti per davvero!
*Il CoorDown è il Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con sindrome di Down.
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